San Marino: dopo l’indagine sul riciclaggio la Carisp vuole cedere la banca Delta

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  • La Cassa dei Risparmi di San Marino si libera del complesso di società italiane a causa di cui scoppiò la vicenda giudiziaria dell’indagine ‘Varano’ della Repubblica di Forlì, con sospetti per il reato di riciclaggio. In particolare è arrivato il via libera da Estuari a Crrsm per la vendita del pacchetto di maggioranza di Delta. La societa’ bolognese, in una nota, informa che oggi “e’ stato sottoscritto, previa autorizzazione della Banca centrale di San Marino, l’accordo”.

     

    “L’accordo – riprende la nota – che consente a Cassa di Risparmio di San Marino di trattare e definire la vendita del pacchetto di maggioranza di Delta Spa”. L’intesa, che fa seguito a quella analoga raggiunta da Crrsm e Sopaf a fine luglio, prevede l’assenso di Estuari.

     

    L’assenso è nei confronti della Cassa da parte di Onda Spa- di cui la societa’ bolognese detiene il 73,53%, mentre l’istituto sammarinese il 26,47%,- “di un diritto di opzione per la vendita a persona da

    nominare del 49,9% di Delta Spa”. E’ prevista inoltre “la rinuncia a ogni reciproca azione e pretesa fra i soci di Delta, nonche’ la rinuncia di Estuari e dei suoi soci firmatari dell’accordo ad azioni nei confronti del gruppo Delta”. 

     

    A spingere le parti a trovare l’intesa “con spirito di responsabilita’” e’ stata “la volonta’ di garantire al meglio la continuita’ aziendale- precisa la nota di Estuari, la societa’ che rappresenta parte del management di Delta- e la salvaguardia dei posti di lavoro nonche’, piu’ in generale, il tempestivo superamento della situazione venutasi a creare in Delta dopo i provvedimenti di maggio della Banca d’Italia”.

     

    I termini dell’accordo Estuari-Crrsm saranno tempestivamente sottoposti al vaglio della Banca d’Italia. “Ora Cassa di Risparmio di San Marino e i suoi advisors- conclude la nota- possono trattare direttamente per collocare sul mercato la quota di maggioranza di Delta a un primario gruppo bancario”.

    FONTE: www.romagnaoggi.it