E’ morto Jurgen Habermas, erede dei Lumi e profeta d’Europa. Il grande filosofo tedesco ha contestato il potere politico a senso unico e ha teorizzato la nascita dell’opinione pubblica dove si diffondono le informazioni, si confrontano idee e conoscenze.
E’ stato un intellettuale pubblico che ha contribuito a porre le basi della moderna democrazia fondata sulla conoscenza, sulla partecipazione, sull’autonomia e sulla libertà.
Habermas, grande europeista e forte sostenitore della democrazia, restò coerente alla ” sfera pubblica ” teorizzata nel 1962: ” Vediamo come, persino in Occidente, procedure e istituzioni democratiche possano ridursi a vuote facciate se viene loro a mancare una sfera pubblica funzionante.”
E’ un monito sul quale dobbiamo riflettere e meditare nel momento in cui nel nostro Paese si sente la mancanza di opinione pubblica, di senso dello Stato, e cresce il fruscio nefasto della decadenza politica e della democrazia partecipata.
Alle procedure e alle istituzioni democratiche viene opposto il muro di gomma dei segreti di Stato per coprire cose orribili, della disinformazione, della propaganda e del clientelismo. Davanti ad un debito pubblico enorme e costosissimo e ad una gestione finanziaria disastrosa non si può neppure discutere. Di fronte a pericolose infiltrazioni mafiose, non ci sono controlli efficaci e provvedimenti rigorosi. Manca la trasparenza anche per il presunto attentato alla integrità e alla libertà della Repubblica.
La ” sfera pubblica ” è gestita in modo esclusivo dalla casta con i ” sudditi ” che fanno gli spettatori.











