Tutti parlano di questo IFP, ovvero della cartolarizzazione delle proprietà pubbliche in modo da poter far finanziare, mettendo questi a garanzia, la spesa corrente dello Stato di San Marino.
Un abominio, sia in termini politici che in termini economici ma così è. La maggioranza non riuscendo a trovare altre fonti di finanziamento è stata probabilmente ”consigliata” a fare questa surreale operazione.
Ed allora mi è venuta in mente la strana delibera relativa alla consulenza di 302.500 euro, affidata ai Rothschild, del 9 luglio 2012 (che vedete sopra) approvata dal Congresso di Stato ”affinchè aiuti (la Rothschild ndr) lo Stato di San Marino a identificare scelte strategiche per il rilancio del sistema finanziario, per l’individuazione di nuovi investitori in questo campo e per individuare idonei strumenti e soggetti finanziari sul mercato internazionale attraverso i quali reperire risorse”.
Che cosa è se non l’IFP? La consulenza Rothschild non è stata adottata per ottenere quei finanziamenti internazionali che fino ad oggi sono stati negati?
Allora tutto quadra.
Per la cronaca l’importo poi è salito a 365.500 euro, dato che abbiamo dovuto pagare l’Iva allo Stato italiano (60.000 euro) ed i bolli (3.000 euro).
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