Nella DC è una gara a chi la spara più grossa.
È solo una questione di poltrone e numeri.
A nessuno interessa dei programmi, della governabilità o dell’andare d’accordo in futuro.
Perché se non si va d’accordo e non si hanno idee simili, non si combina un tubo come in questa legislatura abbastanza inutile e fallimentare.
Ma alla DC interessa solo vincere e comandare. Per questo si vogliono avere alleati disuniti o gestibili. Rete ha dimostrato di essere gestibile, non ci sono proprio dubbi.
Fino a ieri c’era chi dal partito di Venturini voleva caricare Repubblica Futura. Una giravolta incredibile. Tanto incredibile che ora ne vogliono fare una peggiore o quasi. Rete ha staccato la spina, voleva chiudere la legislatura. Se lo ha fatto è perché evidentemente non gli andavano bene le cose.
Eppure sotto sotto i rapporti continuano a essere molto forti, soprattutto fra Ciavatta e Gian Carlo Venturini. Qual è l’ultima idea? In realtà è un chiodo fisso, sempre lo stesso per qualcuno. Si vuole riproporre un governo speculare a questo: DC-Rete-PSD e Motus.
Per arrivare a 35 però manca ancora uno sforzo. Niente di più facile! Fare campagna acquisti di consiglieri negli altri gruppi, attingendo alle pedine che mancano.
Sarebbe un governo proprio come piace alla DC: pieno di comprimari, consiglieri fedeli e alleati pronti a dire sempre sì.
Peccato che Motus dialoghi con Alleanza Riformista, si dice addirittura che siano pronti a chiudere un accordo. Peccato anche che AR ha già compreso la mala parata ed è pronta a staccare la spina, ben prima che sia la DC a dare a Mancini e soci il benservito.
Peccato anche che nel PSD non tutti hanno voglia di subire anche nella prossima legislatura i diktat di Gian Carlo Venturini.
Peccato anche che in Rete la frangia più rivoluzionaria non vuole più sentire parlare della DC.
L’impressione che abbiamo è quella di chi per volere troppo, poi alla fine si ritrova con nulla in mano.
La DC infatti non sta stringendo accordi, proprio perché è in attesa di fare il colpo grosso. E allora gli accordi potrebbero farli altri e a quel punto la DC potrebbe farci poco.
Mai come oggi gli uomini di Venturini rischiano di trovarsi in un ballottaggio pericolosissimo per loro, ma forse molto positivo per il Paese.
Perché chi lo ha detto che la DC all’opposizione sia poi una cosa così negativa?
Tancredi Falconeri