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  • San Marino. Ecco da cosa deriva la frustrazione di Npr… di Tancredi Falconeri

    Nota del direttore. Si aggiunge un nuovo editorialista, anzi due perchè ogni mercoledì scriverà anche Lorenzo Bugli in una sua rubrica politica su GiornaleSM, dal nome singolare Tancredi Falconieri, celebre personaggio del Gattopardo. Ospitiamo volentieri questi nuovi editorialisti, anche sotto pseudonimo garantendo loro l’anonimato, ed informiamo i lettori che siamo disponibili anche per contributi di altre persone che vogliano esporre liberamente il proprio pensiero senza scadere nell’insulto e nella contumelia. Quindi GiornaleSM diventa sempre più, come era nelle nostre intenzioni, media della gente e per la gente. Buona lettura.

    Marco Severini – direttore GiornaleSM

     

    Ecco da cosa deriva la frustrazione di Npr… di Tancredi Falconeri

    Sto seguendo con attenzione la politica sammarinese. Per questo motivo ho deciso di scendere in campo e fornire il mio punto di vista.

    Innanzitutto rilevo come l’effervescenza di questi giorni significhi una sola cosa: ci stiamo avviando, non troppo velocemente, alla fine della legislatura.

    Metà del guado è già stato percorso, nulla di strano.

    Oggi voglio soffermarmi sull’ultimo comunicato di Npr.

    Evidentemente è stato ispirato da Rete.

    Sono in corso le grandi manovre – si fa per dire – che porteranno all’aggregazione (definiamola per ora così per semplificare) di “quel che resta di Rete” e i “cespugli socialisti” filo governativi.

    Non che sia tanta roba, ma si tratta di fedelissimi della Democrazia Cristiana che sbracciano per un posto nel futuro governo.

    Hanno dimostrato di sapere stare al proprio posto e di non intralciare Via delle Scalette, ingoiando un po’ tutto. 

    Ciavatta, Tonnini, Santi e Gian Nicola Berti, rappresenteranno i fidi scudieri sui quali Gian Carlo Venturini può e potrà sempre contare.

    Ammesso e non concesso che fra un anno, un anno e mezzo, comandi ancora lui il Partitone.

    Si spiega così l’ennesimo scomposto attacco all’indirizzo di Matteo Ciacci, volenti o nolenti, collante di Libera, la quale una volta perso il giovane virgulto quale Segretario, si è persa a propria volta.

    Normale che si voglia colpire il leader. Meno brillanti appaiono le modalità.

    Senza dire troppo in questa puntata (ne seguiranno parecchie altre), basti anticipare che la futura coalizione che verosimilmente diventerà maggioranza, dovrà fare una scelta fra Demos e “quel che resta di Rete”+ “cespugli socialisti”.

    E’ evidente dunque che una posizione comune sulla giustizia avrebbe spianato la strada a questi ultimi con Libera.

    Da qui la frustrazione e il rischio di rimanere fuori dai giochi, cosa allo stato attuale molto probabile (la imminente resa dei conti in casa Dc dirà molto sul punto).

    Aspettiamoci allora “pressioni” per tornare in gioco, nuovi attacchi a Ciacci e compagnia cantante.

    Siamo in campagna elettorale? Non proprio. Ma poco ci manca.

    Tancredi Falconeri