San Marino, Elego lancia il Congresso di fine gennaio e plaude alla svolta sulla doppia cittadinanza

Il Movimento Elego scalda i motori in vista del prossimo Congresso Generale. La data da segnare in agenda è quella del 31 gennaio, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto giovedì scorso durante la riunione del Gruppo Direttivo. Un incontro che è servito non solo a pianificare l’assise, ma anche a fare il punto sui temi politici più caldi del momento, con un’attenzione particolare alle riforme istituzionali e alla manovra economica.

In un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del movimento, il portavoce Rossano Toccaceli ha espresso forte soddisfazione per il recente passaggio in Commissione Affari Costituzionali del Progetto di Legge sulla cittadinanza per naturalizzazione. Un provvedimento atteso da anni che segna un cambio di passo storico: il testo accoglie infatti “il principio del mantenimento della doppia cittadinanza, eliminando l’obbligo di rinuncia da parte dei cittadini naturalizzati”. Secondo Toccaceli, la nuova norma prepara un percorso di valorizzazione della storia e delle tradizioni sammarinesi, anche se il movimento guarda già oltre, auspicando una revisione più ampia della materia in linea con l’Ordine del Giorno approvato nella stessa sede.

Sul fronte interno, il presidente Paride Andreoli ha tracciato la rotta organizzativa verso l’appuntamento congressuale. Sono stati attivati specifici gruppi di lavoro incaricati di predisporre i documenti politici e programmatici necessari all’evento. Una chiamata alle armi accolta con “entusiasmo e dedizione” dai membri del direttivo, che hanno confermato la propria disponibilità a lavorare sui contenuti che definiranno la linea futura del partito. I sostenitori sono già stati avvisati tramite una prima comunicazione ufficiale.

L’attenzione politica si sposta ora sull’attività parlamentare. In vista delle imminenti sessioni, il portavoce ha invitato il consigliere Giovanna Cecchetti a intervenire in Aula durante il dibattito sul Bilancio dello Stato. La voce di Elego si farà sentire sia sul consuntivo 2025 che sul bilancio previsionale 2026, portando le argomentazioni del gruppo in un momento cruciale per la gestione delle risorse pubbliche.

A margine dei lavori tecnici, non è mancato uno sguardo al futuro prossimo. Chiudendo un anno definito “particolarmente impegnativo”, la dirigenza ha voluto rivolgere gli auguri di rito alla cittadinanza, con l’auspicio che il 2026 possa rappresentare “un futuro di crescita per il nostro Paese, di benessere per l’intera collettività e di pace nel mondo”.