SAN MARINO. Elego: una nuova partenza per ricostruire

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    San Marino ha bisogno di una svolta profonda. Una nuova partenza.
    La crisi in cui ci troviamo è pesantissima, forse la più dura mai vissuta.
    Si devono trovare soluzioni che rilancino lo sviluppo, valorizzino il lavoro,
    creino occupazione, impreziosiscano l’istruzione, sviluppino gli investimenti
    pubblici, risollevino le politiche sociali.
    Dobbiamo ricostruire, insomma, ed anche in fretta.
    San Marino deve voltare pagina e riscattarsi, tracciando percorsi diversi.
    Dobbiamo scrivere un’altra storia, curare la dipendenza dalla poltrona e
    condurre la vita sana della correttezza.
    La posta in gioco è alta ed è il nostro futuro, ma, soprattutto, il futuro dei
    nostri figli. Tutto dipende da ciò che saremo in grado di fare oggi.
    La politica, da noi intesa, ha un unico obiettivo: la ricerca del bene collettivo.
    E per ottenerlo bisogna guidare la comunità con trasparenza, responsabilità e
    senso dello Stato.
    Se San Marino oggi è al collasso, il motivo è che gli ultimi governi (ed i
    politici) hanno seminato un’azione sempre più scollegata e distante dalla
    cittadinanza, fino a non essere stati più in grado di affrontare i problemi del
    Paese, né di promuovere politiche in grado di ridare slancio e prospettive.
    Siamo consapevoli di quanto l’impatto sia difficoltoso, ma noi non temiamo il
    rischio di precipitare: noi temiamo quelle pericolose improvvisazioni che ci
    hanno portato fin qui.
    Occorre conoscere, riflettere, confrontarsi ed agire in modo coordinato,
    attraverso un’analisi attenta e dritti verso obiettivi precisi.
    Ultimamente Noi di ?lego ripensiamo spesso allo slogan utilizzato in
    campagna elettorale e cioè “Il momento di costruire è arrivato”.
    Nulla di più attuale.
    La politica deve aumentare gli sforzi e richiamare a sé tutte le realtà sociali ed
    economiche, deve mettere a punto una progettualità concreta che riesca
    realmente a far superare i momenti critici che stiamo attraversando.
    E’ necessario delineare con chiarezza quali dovranno essere i fondamenti su
    cui ricostruire un nuovo sistema economico e finanziario, ma per farlo
    bisogna farsi condurre da determinazione e lungimiranza.

    C’è bisogno di un programma capillare e mirato al rilancio, un’azione incisiva
    e virale che renda San Marino più semplice, solida e competitiva.
    Servono responsabilità e competenza.
    E sicuramente servirà anche molto coraggio, ma questo non ci preoccupa: i
    Sammarinesi il coraggio lo hanno sempre avuto ed il nostro Paese
    coraggioso lo è sempre stato.
    La sfida è difficile, ma non impossibile; speriamo che questo Esecutivo sia in
    grado di affrontarla e che le tempistiche siano veloci.
    Purtroppo in questo primo anno di legislatura e di conduzione del Paese non
    lo hanno dimostrato, ma la speranza è sempre l’ultima a morire.
    Dunque, il momento di RI-costruire è arrivato.