La lista delle Persone libere sempre più agguerrita sul rispetto delle norme da parte della commissione elettorale. La lista di Marco Severini non si ferma al ricorso fatto contro l’ammissione delle liste “Sammarinesi” e “Rinascita democratica sammarinese” che “alla scadenza dell’11 novembre 2016- spiega una nota di Lpl- hanno presentato un numero di candidati non rispettoso delle quote rosa previste, e per questo dovevano, per legge, essere eliminate quali partecipanti alla consultazione elettorale”.
A seguito del ricorso di Lpl, la Commissione Elettorale ha fornito le sue motivazioni che non hanno pero” soddisfatto i ricorrenti.
“In grave imbarazzo, forse per giustificare una decisione presa alla leggera e che è totalmente contro la legge qualificata 1/2007- prosegue infatti Lpl- la commissione ha addirittura tirato fuori dal cilindro un parere del giudice Peruzzi del 1993 che nulla c’entra con la questione delle quote rosa, di ben 14 anni precedente”.
Per la lista di Severini al contrario, al termine della fase di presentazione delle liste, “la legge impone di eliminare chi non rispetta le quote rosa senza discrezionalità, senza se e senza ma”.
A riguardo, si fa sapere che, tramite il legale Achille Campagna, “è stato informato il referente dell’Osce del grave fatto e che questi si e” detto interessato ad un”approfondimento”.
A corollario del ricorso, la lista delle persone libere informa inoltre di avere denunciato il direttore dell’Ufficio Elettorale, Sabrina Sarti, “per non aver consegnato il verbale e le liste per agevolare il ricorso” e annuncia altri ricorsi “motivati dopo aver preso coscienza del verbale della Commissione elettorale della seduta del 17 ottobre 2017”. Dire.it