San Marino. EMENDAMENTO DECRETO PALESTINESI. Oltre ai bambini malati accompagnati potranno venire anche ragazzi e uomini purche già in Europa. Introdotto l’uso di alloggi pubblici

Decreto Palestina: cosa cambia davvero con gli emendamenti del Governo e della maggioranza che saranno votati questa sera. Il Governo e la maggioranza hanno messo mano in modo profondo al Decreto-Legge n.154/2025 sull’“introduzione straordinaria e temporanea del permesso di soggiorno provvisorio per emergenza Palestina”. Non si tratta di ritocchi marginali, ma di una riscrittura sostanziale dell’impianto originario, che riduce l’ambito soggettivo, circoscrive la durata e introduce vincoli precisi su permanenza, lavoro, alloggi e contributi economici. Vediamo punto per punto cosa prevedono gli emendamenti apportati dalla maggioranza e che stasera saranno oggetto di valutazione e votazione in Consiglio Grande e Generale.

Priorità assoluta ai minori malati, non a gruppi generici. L’emendamento all’articolo 1 chiarisce in modo inequivocabile la finalità del decreto.
Il permesso di soggiorno provvisorio viene introdotto in via prioritaria per minori palestinesi accompagnati con necessità di assistenza sanitaria e per coloro (indistintamente uomini e donne) che sono già presi in carico da strutture di accoglienza riconosciute dalla Repubblica di San Marino. (si pensa ovviamente alla Sant’Egidio e non solo)

Durata limitata e data certa di scadenza. L’articolo 2 viene riscritto fissando un punto fermo e cioè i permessi di soggiorno provvisori non potranno andare oltre il 30 giugno 2027. È un elemento decisivo. Non una “temporaneità elastica” come prima, ma una scadenza finale scritta nero su bianco. Inoltre, per tutta la durata del permesso non sarà possibile richiedere altre tipologie di soggiorno previste dalla normativa ordinaria. Nessuna conversione, nessuna stabilizzazione automatica.

Numero massimo invariato: 30 persone. I permessi di soggiorno provvisori non possono superare il numero di 30 persone. Il testo è chiaro: il limite, peraltro come era prima, non è superabile, e l’intervento è definito come “straordinario e temporaneo”.

Alloggi pubblici solo se regolamentati. L’eventuale utilizzo di alloggi di proprietà pubblica non è automatico né garantito. È subordinato all’emanazione di uno specifico Regolamento del Congresso di Stato, che dovrà tenere conto delle modalità di intervento, delle risorse disponibili, dei limiti di utilizzo degli alloggi pubblici, delle priorità previste dalla normativa sammarinese su edilizia sociale e servizi assistenziali.

Accesso al lavoro solo con autorizzazione. Gli emendamenti chiariscono anche il tema lavoro.
L’accesso è possibile solo nelle tipologie già previste dalla normativa vigente, e previa autorizzazione della Commissione per il Lavoro.

Contributi economici tracciati e allineati. Sul fronte economico, il testo stabilisce che eventuali pagamenti saranno accreditati su SMAC Card, secondo importi definiti dal Congresso di Stato, in linea con altri provvedimenti analoghi di accoglienza.

Efficacia temporale certa. L’articolo finale fissa l’efficacia delle disposizioni dalla ratifica fino al 30 giugno 2027.
Dopo quella data, il decreto cessa di produrre effetti.

Gli emendamenti del Governo e della maggioranza trasformano radicalmente il decreto originario.
Da ipotesi di accoglienza ampia e potenzialmente indefinita si passa a un intervento sanitario, limitato, temporaneo e regolato, con platea ristretta, durata certa, vincoli su lavoro, alloggi e contributi e divieto di stabilizzazione permanente.