Il disagio abitativo si sta facendo sentire sempre di più, è diventato un problema serio, concreto e quotidiano. Per rendersene conto basta osservare ciò che emerge ogni giorno anche nei più noti gruppi sammarinesi, dove aumentano testimonianze, sfoghi e richieste di aiuto da parte di cittadini che non riescono più a trovare un affitto sostenibile o un’abitazione accessibile. Ed è un problema che attualmente viene raccontato con molta frequenza, e la politica in questo momento, cosa sta facendo?
La verità è che oggi, sempre più spesso, chi ha uno stipendio normale, chi parte da zero, chi vuole costruirsi un futuro onesto nella propria Repubblica, si scontra con un muro. Affitti con prezzi troppo alti e immobili bloccati, accesso al credito sempre più difficile e strumenti pubblici che troppo spesso aiutano chi è già forte, non chi è davvero in difficoltà.
E allora, di fronte a un problema così evidente, serve un esame di coscienza: vogliamo davvero accettare l’idea che a San Marino, per potersi permettere una casa, occorra avere grandi disponibilità economiche e che, paradossalmente, a pagare il prezzo più alto siano proprio i sammarinesi?
Ci tengo a precisare che questo non vuole essere un attacco verso nessuno. Ma, a mio avviso, ci troviamo di fronte a un modello politico sbagliato. La politica deve garantire prima di tutto ai propri cittadini, soprattutto a quelli che si trovano in maggiore difficoltà, la possibilità concreta di vivere, lavorare e costruire una famiglia nel proprio Paese, senza essere costretti a guardare oltre confine per cercare opportunità che qui dovrebbero già trovare. Che senso ha perdere cittadini sammarinesi, presenti in Repubblica da generazioni, mentre si finisce per offrire condizioni più favorevoli a chi sceglie San Marino principalmente per ragioni di convenienza fiscale?
È fondamentale intervenire per risolvere questa situazione, basta ignorarla. Mi chiedo solamente: quanti immobili sono oggi nella disponibilità dello Stato e restano fuori dal mercato? Su questo punto, chi ne ha la gestione ha il dovere di fornire risposte chiare e trasparenti alla cittadinanza.
Maurizio Tamagnini











