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  • San Marino. Emergenze sanitarie: sul Titano un gruppo di coordinamento.

    GualtieriL’appello lanciato dal movimento degli scout cattolici italiani relativo ai casi meningite che recentemente hanno colpito alcuni ragazzi scozzesi e svedesi di ritorno dal World Summer Jamboree a Kirarhama, in Giappone, dove si e? concluso lo scorso 8 agosto il piu? grande raduno internazionale annuale di scout, ha messo in allarme tutto il movimento italiano, e di rimbalzo anche quello sammarinese, vista la partecipazione all’evento di nove ragazzi del Agecs (Associazione Guide Esploratori Cattolici Sammarinesi).

    Gli episodi sospetti finiti all’attenzione delle cronache internazionali sarebbero sei, di cui tre in Scozia e tre in Svezia, anche se al momento non sembrerebbero esserci rischi di contagio per gli scout italiani e sammarinesi, soprattutto in considerazione del periodo di incubazione classico della malattia, stimato nella sua fase acuta tra gli 8 e i 10 giorni, quindi ormai esaurito da diversi giorni.

    Inutile quindi rincorrere e sollecitare facili allarmismi in Repubblica, mentre risulta importante porre l’attenzione sulle misure preventive da adottare in caso di un’eventuale diffusione di virus o di malattie infettive sul nostro territorio nazionale.

    Fortunatamente negli ultimi anni non si sono verificati casi di meningite sul Titano, e sull’onda dello spauracchio legato all’Ebola dello scorso anno con un’apposita delibera del congresso del 14 ottobre 2014 e? stato istituito uno specifico “Gruppo di coordinamento per affrontare le emergenze sanitarie” composto da 7 figure, tra le quali spiccano il direttore dell’Authority sanitaria con la funzione di coordinatore, il Capo della Protezione Civile (o un suo delegato), e il Direttore delle attivita? sanitarie e socio sanitarie. Le funzioni principali del gruppo consistono nel coordinare tutti
    i servizi pubblici coinvolti nelle emergenze sanitarie, nell’attivare gruppi operativi per le varie aree, nell’informare la cittadinanza sulle eventuali problematiche e in ultima istanza sulla predisposizione di un piano finalizzato ad affrontare le emergenze sanitarie.

    Al fine di approfondire l’argomento abbiamo intervistato il direttore dell’Authority sanitaria Andrea Gualtieri.

    Dottor Gualtieri quando si rileva un caso di meningite come si interviene?

    “Tutto parte dalla direzione della medicina di base. Oltre a curare la persona affetta da meningite,

    la prima cosa da fare e? condurre un’indagine per capire con quali persone il soggetto e? entrato in contatto nelle ultime ore. Sulla base della valutazione si effettua poi una profilassi con copertura antibiotica adeguata per tutte le persone coinvolte. Ovviamente ogni tipologia di virus e di malattia infettiva ha una sua modalita? di diffusione, alla quale corrisponde poi una differente profilassi in base ai diversi casi”.

    Come si contrasta la diffusione di un virus letale come puo? essere ad esempio l’ebola?

    “L’ebola e? un virus altamente contagioso, e gli operatori sanitari sono i soggetti ad un maggior rischio contagio. A San Marino e? stato ufficializzato lo scorso ottobre un apposito gruppo di Coordinamento ad hoc, finalizzato ad affrontare le emergenze sanitarie di vario tipo che potrebbero presentarsi sul Titano. Tornando all’ebola la probabilita? che un virus come questo arrivi fino a San Marino e? remota, ma nel caso succedesse saremo pronti ad intervenire”.

    In che modo?

    “Ovviamente siamo in contatto con gli uffici del ministero della salute italiano, e occorre sottolineare come negli aeroporti e nei porti italiani vengono eseguiti controlli medici che individuano i soggetti portatori di queste malattie, bloccandone sul nascere la potenziale diffusione. Comunque, nell’eventualita? di un arrivo a San Marino, abbiamo previsto all’interno delle nostre strutture sanitarie un’apposita stanza per isolare il soggetto malato e una specifica ambulanza per il trasporto verso un centro di cura italiano”.