San Marino. Emilio Della Balda: ”Di fronte ad uno scandalo di queste dimensioni e di questa gravità, chi tace è complice”

Sulla stampa italiana campeggiano giornalmente le notizie sull’ultimo scandalo della ” bisteccheria ” romana che ha fatto traballare il governo, ha imposto dimissioni di vertici politici, ha aperto un acceso dibattito nazionale sui rapporti tra criminalità e politica.
Allo scandalo vengono dedicate intere pagine di giornali, fotografie, titoloni, dibattiti TV, notizie di ogni tipo sugli indagati. Manca solo il colore delle mutande.
A San Marino viene svenduto un pezzo di storia e di tradizione bancaria, si sospetta l’erogazione di una tangente, si dice che sull’affare è stato impostato un piano, un attentato contro l’integrità e la libertà della Repubblica; che sono implicati diversi soggetti politici, associazioni private e uomini d’affari, ma i cittadini vengono tenuti all’oscuro di tutto.
Il disprezzo verso i cittadini è totale, la libertà di informazione non esiste, la protezione dei politici implicati è assoluta.
Il finto allarme del governo che ha mobilitato i cittadini per ” fare squadra ” e difendere la libertà della Repubblica è finito nel nulla e si è rivelato una buffonata senza precedenti.

I nominativi degli ” attentatori ” sono tenuti nascosti perché hanno tessere pesanti nel portafoglio o fanno parte di associazioni potenti.
Resta comunque il fatto che il clamoroso scandalo è stato gestito nel peggiore dei modi. Squalificherà definitivamente la partitocrazia, ma anche i singoli militanti perché verranno accumulati disonesti e onesti, colpevoli e innocenti, approfittatori e ingenui in un pessimo giudizio politico.
Di fronte ad uno scandalo di queste dimensioni e di questa gravità, chi tace è complice.
Intanto, sono già all’opera per svendere di nuovo Banca di San Marino a qualche altro acquirente, mentre è possibile potenziarla e rilanciarla con le risorse interne e con un nuovo piano industriale onesto.
Per la nostra democrazia e il nostro futuro è una grossa sofferenza.