Il governo è terrorizzato dalla eventualità di una commissione di inchiesta sullo scandalo della svendita di Banca di San Marino.
Fa e farà di tutto per impedire l’indagine amministrativa richiesta dalle opposizioni perché c’è dentro fino al collo.
Infatti, l’affaire è partito nel 2024, ma forse prima, quando il governo ha improvvisato, su ordine di chi comanda, un emendamento con il quale è stata abolita la legge sulle banche mutualistiche che impediva la vendita del 51% delle azioni. Il Consiglio ha approvato il vergognoso emendamento e così la cricca ha potuto avviare il suo piano di conquista della Banca di San Marino con un semplice ordine impartito al governo.
Soggetti politici, associazioni private e uomini d’affari si sono messi subito al lavoro distribuendosi gli incarichi operativi mirati a prendersi la banca.
Nel frattempo hanno messo in piedi una fitta campagna di disinformazione, denigrando la banca, definendola sull’orlo del fallimento, per giustificare la svendita urgente e salvifica.
L’operosità intorno alla vittima ( Banca BSM ) è stata vorticosa: nomine, interviste, lettere ai soci, interventi in assemblea, pressioni, richiami, nuova società, governo e Banca Centrale silenti, collaborazioni esterne. Finché è maturato il colpaccio: arrivo del denaro, presunta tangente, delibera di cessione delle azioni, regalo all’…Ente.
Ma, come diceva mia nonna, il diavolo insegna a fare le pentole, ma non i coperchi. Pertanto arrivano le segnalazioni al Tribunale per il trasferimento finanziario, il ritardatissimo parere negativo di Banca Centrale, gli arresti, le conseguenze internazionali, il colpo contro l’accordo di associazione all’UE.
Tutto ciò per appropriarsi di una banca… “in fallimento “? Certamente no!. La banca è lo strumento per coprire affari lucrosi che non conosciamo.
Ma i cittadini hanno il diritto di sapere.
Emilio Della Balda











