San Marino. “Ennesima incoerenza: Michelotti non rispetta le norme da lui stesso introdotte” 

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Dopo aver diffidato il Segretario di Stato Michelotti dal presentare alla popolazione il lavoro fin qui svolto come il “NUOVO PIANO REGOLATORE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO”, gli ex membri di opposizione della CPT, Stefano Canti (PDCS), Alessandro Mancini (PS) e Sandra Giardi (Movimento Rete) contestano anche il mancato rispetto delle norme recentemente introdotte dallo stesso Michelotti.

Gli ex Consiglieri Canti, Mancini e Giardi hanno, infatti, formalmente evidenziato al Segretario Michelotti come gli elaborati che si appresta a presentare alla popolazione non possano assolutamente considerarsi ufficiali poiché non sono stati oggetto di alcuna decisione o orientamento da parte degli organi istituzionalmente preposti (Commissione per le Politiche Territoriali e Comitato Tecnico Scientifico).

In assenza dei predetti passaggi procedurali e confronti, il lavoro prodotto costituisce un mero documento preliminare elaborato dalla sola Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente e dai suoi consulenti o collaboratori.

Più precisamente, si rileva che con il Decreto Delegato 31 Gennaio 2017 N.16 con il quale è stato modificato il Codice Ambientale, il Segretario di Stato Michelotti abbia introdotto uno strumemento importante come la VAS (Valutazione Strategica Ambientale), strumento che – come previsto al comma 2 dell’articolo 184 quater del suddetto Decreto N.16/2017 – doveva essere implementato con un regolamento del Congresso di Stato, regolamento questo mai predisposto in oltre due anni dalla stessa Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente. 

Quindi, il Segretario Michelotti, da una parte, ha introdotto la VAS quale strumento per promuovere maggiori integrazioni ambientali nella fase di elaborazione, adozione e approvazione dei piani urbanistici al fine di garantire “a parole” un elevato livello di protezione ambientale e contestualmente, dall’altra parte, ha elaborato da solo (nonostante i ripetuti appelli alla “condivisione” pronunciati dalle forze politiche di Minoranza) i principi e gli studi preliminari del PRG, senza fare la VAS pensata proprio per questo nuovo strumento di pianificazione generale del terriotorio.

Peraltro, la questione non è la sola mancata condivisione con la minoranza che, di per sé, non è un obbligo di legge – anche se tanto invocata “a parole” dallo stesso Governo – quanto il mancato rispetto delle procedure previste dalle leggi che regolano la formazione del PRG e che stabiliscono come la CPT ed il CTS siano gli organi che necessariamente debbono esprimersi su tale fondamentale strumento di pianificazione.

Dalla vicenda descritta parrebbe, quindi, che il Segretario Michelotti ritenga che l’organo amministrativo di vertice per la pianificazione urbanistica (CPT) vada interessato ed attivato per approvare semplici interventi puntuali e specifici mentre non debba neppure essere a conoscenza dello strumento di regolazione generale dell’uso del territorio sammarinese ! 

In verità, meraviglia come gli stessi membri di Maggioranza della CPT rinuncino totalemente e supinamente a pretendere il rispetto delle norme e ad esercitare le proprie competenze.

In definitiva, ci preme far sapere alla cittadinanza che quello che viene spacciato come “NUOVO PIANO REGOLATORE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO”, in realtà non è altro che un documento tecnico preliminare che, come già detto, oltre a non essere stato sottoposto agli organi istituzionalmente preposti (CPT), non è stato assoggettato ad alcuna procedura di autorizzazione che lo stesso Michelotti ha introdotto con il “Nuovo testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie” o con le modifiche apportate al “Codice Ambientale”. 

Pertanto, gli elaborati riguardanti il cosiddetto “NUOVO PRG” restano una documentazione meramente preliminare poiché, una volta sottoposti agli organi competenti, potranno subire modifiche o essere completamente stravolti.

E questa non è assolutamente una provocazione, bensì la probabile  conseguenza di una scelta di gestione assolutamente autoreferenziale operata dal Segretario Michelotti nel portare avanti un progetto complesso ed articolato come è appunto il PRG.

Purtroppo la NON condivisione iniziale si tradurrà in maggiori difficoltà successive, difficoltà di cui il Segretario Michelotti è pienamente consapevole e che lo portano a mistificare la realtà nell’estremo tentativo di “dare ad intendere”, prima delle elezioni politiche, che qualcosa di concreto ha fatto in questi tre anni di lavoro.

E’ certamente più facile ed agevole elaborare dei progetti nelle stanze della Segreteria di Stato piuttosto che gestire il confronto ed il dibattito negli organi preposti, ma il risultato di tale scelta volta ad evitare “difficoltà e complicazioni” è che non abbiamo un progetto ufficiale di PRG ma solo delle tavole che rappresentano, al più, uno spunto o uno studio preliminare per quello che sarà il vero Piano da concretizzare, nel rispetto delle norme, nella prossima legislatura.

Infine, ad oggi, non è stata data alcuna informazione in merito alla delibera con cui il Congresso di Stato, nella seduta del 16 Settembre u.s., pare abbia adottato (il condizionale è d’obbligo) il progetto di Legge relativo al “Nuovo Strumento di Pianificazione Territoriale della Repubblica di San Marino”. 

Su questo chiediamo nuovamente spiegazioni al Segretario Michelotti o agli altri membri del Congresso di Stato, domandando loro: “Qualcuno, oltre a Michelotti, ha effettivamente visto i progetti o gli allegati al Nuovo PRG?

ex consiglieri

Stefano Canti (PDCS)

Alessandro Mancini (PS)

Sandra Giardi (Movimento Rete)

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