SAN MARINO. ESCLUSIVO. SPENDING REWIEW – La Relazione

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  • Le proposte di Reggini Auto

  • Schermata 2013-06-07 alle 20.41.50 Schermata 2013-06-07 alle 20.42.10 Schermata 2013-06-07 alle 20.42.18 Schermata 2013-06-07 alle 20.42.26 Schermata 2013-06-07 alle 20.42.37 Schermata 2013-06-07 alle 20.43.31 Schermata 2013-06-07 alle 20.43.39 Schermata 2013-06-07 alle 20.43.47 Schermata 2013-06-07 alle 20.43.56 Schermata 2013-06-07 alle 20.44.11 Schermata 2013-06-07 alle 20.44.23 Schermata 2013-06-07 alle 20.45.53 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.02 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.10 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.18 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.27 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.35 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.50 Schermata 2013-06-07 alle 20.46.58 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.15 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.23 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.31 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.38 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.46 Schermata 2013-06-07 alle 20.47.54 Schermata 2013-06-07 alle 20.48.01Ecco le parti più importanti della relazione consegnata questa mattina ai capogruppo.

    Si tratta di 279 cartelle, di cui noi pubblichiamo le più importanti e non i grafici, che contengono 109 “possibili indicazioni operative”, individuate negli 82 giorni di attivita’ del team e riguardanti congresso di Stato e Consiglio grande e generale (15); Enti del settore pubblico allargato (5); Iss (14); Aaspl (5); Cons (4); universita’ (7); Aass (5); Autorita’ per l’aviazione civile (2); Ente Giochi (2); Aasfn (4), personale in attivita’ nella Pa (21); acquisti di beni e servizi (14) e soggetti terzi che beneficiano di un contributo (6).     L’analisi, precisa la relazione, propone “un’indicazione operativa di carattere generale, piuttosto che concretizzarsi per una evidenza numerica delle possibili economie di spesa conseguibili”. Non e’ stato dunque redatto “un rapporto contabile”, dato che “ogni misura di contenimento della spesa”  sara’ avanzata dal congresso di Stato. Dai dati raccolti, prosegue la relazione, “emerge in modo significativo la necessita’ di una revisione del modello organizzativo dello Stato che puo’ concretizzarsi solo attraverso un percorso di riforme strutturali”. E “prioritaria” e’ “l’applicazione di una riformata struttura della Pa e del modello organizzativo conseguente, identificando una cabina di regia”. La modernizzazione della funzione pubblica va poi accompagnata da una dematerializzazione dei documenti in tutti gli uffici e gli enti, per arrivare ad “adottare un’Agenda digitale”.

    Dati alla mano il bilancio dello Stato “non presenta la necessaria autosufficienza economica nell’equilibrio fra entrate e uscite”. Dei 362 milioni di euro di spesa complessiva, 96 vanno al dipartimento Sanita’, 81 alle Finanze, 56 all’Istruzione, 48,8 al Territorio, 18 agli Esteri, 16 agli Interni, 15,6 al Lavoro, 15,3 al Turismo, 8,2 alle Attivita’ produttive, 6,8 alla Giustizia. Le voci di spesa principali riguardano: Trasferimenti correnti al settore pubblico allargato (37.22%), Personale in attivita’ (25.42%), Acquisto beni e servizi (8.73%), Beni e opere immobiliari (4.40%), Trasferimenti in conto capitale settore Pubblico Allargato (3,74%).

    Tra le indicazioni fornite, si prevede per esempio all’Iss la “riorganizzazione del lavoro e integrazione delle funzioni del personale in servizio su un modulo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con riduzione del costo per reperibilita’, straordinario, e revisione delle erogazioni di indennita’ aggiuntive”; la revisione delle tariffe e dei compensi relative all’attivita’ libero professionale e la riorganizzazione territoriale della distribuzione farmaceutica per volumi di attivita’. Per l’universita’ una “selettivita’ dell’offerta formativa in base al quadro economico e ai risultati istituzionali dei corsi di laurea e delle altre attivita’”. Per il personale della Pa no a tagli lineari e riduzioni di orario, cui preferire un dimensionamento in base all’andamento storico dei carichi di lavoro.

    Inoltre la relazione suggerisce di “attivare un percorso di mobilita’ obbligata”, introdurre il part-time e “legare l’erogazione dell’indennita’ all’esercizio effettivo della funzione”. Ipotizzato anche un accorpamento degli uffici postali. Sull’acquisto di beni e servizi il gruppo propone, tra l’altro, gare d’appalto, di “riorganizzare il costo delle missioni e trasferte, comprese quelle dei diplomatici” e di “disdettare gli affitti passivi, che rappresentano un costo ben superiore agli affitti regolati fra parti private (25%-40%)”.  Infine, in riferimento a Banca centrale, occorre superare l’univocita’ del servizio di Tesoreria ed Esattoria, “valutando parallelamente l’affidamento ad uno o piu’ soggetti del sistema bancario con effetto di sostegno allo stesso”. Occorre poi un “drastico snellimento della struttura, costo del personale, spese indirette, retribuzioni”.

    Buona lettura.