San Marino. ESCLUSIVO. TITO MASI SI RICANDIDA A PRESIDENTE FONDAZIONE CARISP…di Marco Severini

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  • Tito MasiLa notizia ha quasi dell’incredibile, ma dopo il valzer dei nomi fatti per la poltrona più ambita del settore finanziario sammarinese, ovvero quella di Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, sembra – ed il condizionale è d’obbligo – prendere sempre più corpo l’ipotesi più semplice ovvero quella della riconferma di Tito Masi, ex leader di Alleanza Popolare, come Presidente di detta Fondazione.

    La voce gira negli ambienti finanziari sempre più prepotentemente, talmente tanto fino a farla diventare una quasi certezza.

    Tra un’inaugurazione, un lancio di immondizia ed una vacanza in mete esotiche, Tito Masi propone la sua candidatura – differentemente da quanto più volte dichiarato alla stampa – per il posto di Presidente della Fondazione Carisp per ancora altri 3 anni; altri tre anni di Masi in Fondazione Carisp!

    La politica, a quello che è dato sapere, non è molto favorevole e l’uomo (Masi) è inviso a molti. Francamente non ricordiamo grandi imprese dell’uomo di Ap. Possiamo, invece, vedere chiaramente in che stato si è ridotta la più gloriosa delle Banche di San Marino, e cioè ad un passo da una nuova ricapitalizzazione, forse quella più importante nella sua storia centenaria.

    L’azionista di Banca Agricola, Tito Masi, è l’uomo che più ha condannato l’opera dell’ex Patron della Carisp Mario Fantini.

    Ma è anche colui che ha avuto più rapporti con la procura di Forlì e soprattutto con il PM Fabio Di Vizio, quello dei famosi arresti mediatici dei vertici della Carisp. Rapporti talmente intensi che in un periodo addirittura si parlava di una folle ipotesi di patteggiamento della Carisp con la procura del capoluogo romagnolo, nell’ambito dell’azione giudiziaria che la vede coinvolta. Ipotesi fortunatamente tramontata, ma che ha visto in Tito Masi uno dei suoi massimi propositori.

    Un uomo dalle molte sfaccettature, che proveremo anche a svelare. Come sveleremo anche la deposizione che lo stesso Masi ha effettuato presso il Tribunale di Forlì di fronte a Di Vizio. In tali deposizioni sveleremo cosa ha detto Tito Masi.

    Nel mese di maggio 2013 Tito Masi, attuale Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Sums, proverà anche ad essere votato per entrare a far parte dell’assemblea della Fondazione e non sono pochi quelli che sono convinti che l’ex consigliere di Alleanza Popolare non riuscirà ad entrare. Gli addetti ai lavori lo danno quasi per certo. Qualora non dovesse riuscire nell’intento, per Masi si potrebbe profilare uno smacco incredibile, quasi come quello della mancata elezione al Consiglio Grande e Generale.

    Infatti l’ex consigliere di AP, dopo essere stato letteralmente umiliato nelle ultime elezioni non riuscendo nemmeno ad essere eletto nel Consiglio Grande e Generale, partendo da una posizione privilegiata di potere quale è la Presidenza della Fondazione Carisp, tenterebbe forse l’unica carta che gli rimane per non uscire definitivamente da ”quell’elite di potere” che governa San Marino. L’unico espediente rimasto è quello di farsi nuovamente votare, per ancora tre anni, come Presidente della Fondazione.

    Solo con un accordo politico, Masi potrà riuscire nel suo intento, in quanto se si dovesse andare in qualsiasi votazione Tito Masi ne uscirebbe sicuramente perdente, tale è tanta l’antipatia – verso la sua persona – che ha saputo coltivare e smuovere in questi anni di ”potere”.

    Rimane solo che augurargli buona fortuna, e stavolta ne deve avere veramente tanta.

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm