Entro settembre al via anche la trattativa per gli accordi di lavoro.
Dopo la pubblicazione da parte di Tribuna delle bozze di fabbisogno della Pa sembra che la trattativa tra sindacati e governo per chiudere la questione si sia accelerata. Tanto che ieri le parti hanno firmato un protocollo d’intesa che fissa nero su bianco i prossimi passaggi.
Nel documento, oltre a una serie di date per i confronti, sono inseriti 7 punti che, oltre al fabbisogno, riguardano anche altri aspetti importanti per i lavoratori del settore pubblico allargato come il rinnovo del contratto, fermo al 2012, la stabilizzazione dei precari e la modifica degli orari di lavoro per una maggiore flessibilita?.
Il primo punto dell’accordo fissa le date per gli incontri sul fabbisogno. Si parte oggi pomeriggio, poi domani, lunedi?, martedi? e mercoledi?. La settimana successiva e? previsto solo un nuovo incontro mentre piu? dense saranno quelle successive, divisi per singoli dipartimenti.
I punti 2 e 3 precisano che nelle trattative saranno coinvolti anche i dirigenti di dipartimento e che saranno concordati i criteri “per l’inquadramento del personale gia? di ruolo e incaricato a tempo indeterminato con contratto privatistico”.
Quindi il punto successivo riguarda le ormai famose 20 nuove assunzioni di laureati per diversi uffici che il governo ha previsto per le prossime settimane. Si tratta di alte professionalita? che andranno a ricoprire ruoli dal 7° al9° livello retributivo. Con l’accordo i sindacati hanno accettato che i 20 bandi partano prima del completamento del fabbisogno ma hanno ottenuto che ci siano accordi aggiuntivi ad hoc.
Le parti hanno concordato quindi anche la regolamentazione temporanea delle assegnazioni del personale del Settore Pubblico Allargato prevista dalla Riforma della Pa del 2011.
Ma i punti piu? interessanti sono gli ultimi due. Il sesto prevede che “il Governo si impegna ad avviare entro il mese di settembre 2015, la trattativa con le OO.SS. per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro per il Pubblico Impiego” congelato dal dicembre 2012.
Nel dettaglio il contratto “affrontera?”: la parte retributiva “riferita al personale gia? dipendente in ruolo ed incaricato a tempo indeterminato con contratto privatistico”;
la definizione delle disposizioni relative ai distacchi amministrativi su posizioni di livello superiore a quella di provenienza; i contratti stipulati dall’Iss “a mente dell’articolo 11 della Legge n.165/2004” ovvero ‘Direttore generale’, “anche alla luce degli orientamenti e sentenze giurisprudenziali intervenuti nella materia”; la “valorizzazione della formazione quale strumento di aggiornamento continuo”; ma anche “l’ampliamento della flessibilita? nell’utilizzo del lavoro a tempo parziale individuando ulteriori fasce e modalita? di ricorso a tale strumento, superando limitazioni previste dalla vigente normativa ed estendendone la fruibilita? anche a qualifiche oggi escluse”.
L’ultimo punto infine impegna il governo a sviluppare con i sindacati “il confronto sul nuovo trattamento retributivo e normativo nonche? sulla problematica del precariato interno ed esterno”. In particolare si definira? “un percorso” per avvantaggiare in qualche modo coloro che non sono stati stabilizzati nel 2012 ma hanno comunque molti anni di servizio alle spalle, anche 7 o8.