Un’operazione tempestiva della Guardia di Rocca, lo scorso 29 marzo -ma la notizia è trapelata solo oggi- ha portato al fermo di un cittadino italiano, F.E., nato nel 1998 e residente a Napoli, noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, tra cui rapina e truffa. Il fermo è avvenuto nella serata di sabato scorso, dopo che il soggetto era stato intercettato nel pomeriggio mentre si trovava a bordo di un’auto già segnalata dalle autorità italiane per reati di natura predatoria.
Il tentativo di truffa ai danni di una cittadina sammarinese
Poco dopo le 15:30 dello stesso giorno, una donna sammarinese di 80 anni ha denunciato un tentativo di truffa telefonica noto come la “truffa del finto avvocato”. La vittima ha ricevuto una chiamata da un uomo che, fingendosi suo figlio, ha inscenato una situazione d’emergenza gridando: “Mamma, aiutami!”. Subito dopo, un presunto avvocato le ha comunicato che suo figlio aveva investito una minorenne e che, per evitare l’arresto, era necessario versare una cauzione in denaro. La donna, insospettita, ha verificato il contenuto della sua cassaforte e ha informato il truffatore della somma disponibile, che sarebbe stata ritirata da un suo “collaboratore”.
L’arresto e le indagini in corso
Grazie all’intervento della Guardia di Rocca, il sospettato è stato fermato nel pomeriggio e sottoposto a controllo. L’analisi del suo dispositivo di navigazione ha rivelato l’indirizzo della vittima, confermando il suo coinvolgimento nella tentata truffa. La stretta collaborazione tra le forze dell’ordine sammarinesi e italiane ha permesso di individuare F.E. come membro di un’organizzazione dedita a questo tipo di raggiri.
L’indagato è stato interrogato dall’Autorità Giudiziaria e le indagini proseguono per identificare eventuali complici e smantellare l’intero gruppo criminale. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della prevenzione e invitano i cittadini a diffidare di telefonate sospette, segnalando immediatamente alle autorità qualsiasi tentativo di truffa.