San Marino, festa di Sant’Agata: la Repubblica rinnova il voto alla compatrona. Pomeriggio di spettacoli al Titano

La Repubblica si ferma per onorare Sant’Agata. È una giornata di fede e memoria storica quella che il Titano sta vivendo oggi, 5 febbraio, per celebrare la compatrona che, secondo la tradizione, protesse l’indipendenza sammarinese segnando la fine dell’occupazione del cardinale Alberoni nel 1740. Mentre l’orologio segna mezzogiorno, la parte più solenne delle celebrazioni liturgiche si avvia alla conclusione, ma il programma dei festeggiamenti è tutt’altro che terminato e proseguirà nel pomeriggio con eventi culturali e rievocazioni storiche.

La mattinata, cuore pulsante della ricorrenza, ha già visto svolgersi i momenti istituzionali più attesi. Tutto è iniziato puntuale alle ore 9:00, quando la tradizionale processione ha lasciato Borgo Maggiore per risalire verso il centro storico, in un cammino simbolico che unisce le due anime del Paese. Il corteo ha raggiunto la Basilica del Santo dove, alle ore 10:00, è stata celebrata la Messa Solenne alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, e delle massime autorità civili e militari.

In questi minuti (sono le 11:55), si sta completando la seconda fase del rito: alle 11:30 la processione ha ripreso il via dalla Basilica per compiere il percorso inverso e riaccompagnare le immagini sacre verso la cripta di Sant’Agata a Borgo Maggiore. Un momento che segna la chiusura delle celebrazioni religiose mattutine, vissute con grande partecipazione dalla cittadinanza.

L’attenzione si sposterà ora sul versante culturale nel pomeriggio. Il programma prevede infatti un appuntamento imperdibile per gli amanti della tradizione al Teatro Titano. A partire dalle ore 14:30, il sipario si alzerà sullo spettacolo “Imago”, una rappresentazione che vedrà protagonisti i gruppi storici sammarinesi. Sul palco si alterneranno le esibizioni de “I Fanciulli e la Corte di Olnano” e della “Compagnia dell’Istrice”, pronti a riportare il pubblico indietro nel tempo con danze, costumi e atmosfere medievali.

Una giornata densa, dunque, che intreccia devozione e identità statuale, ricordando a tutti i sammarinesi il valore di una libertà riconquistata e protetta nei secoli. L’ingresso agli eventi pomeridiani è aperto alla cittadinanza.