San Marino Festival. Stasera la serata conclusiva

Serata di premiazioni al San Marino Film Festival
Ieri alle ore 12 Lucia Bosè è stata ricevuta a Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino
dall’Eccellentissimi Capitani Reggenti


Tra gli ospiti della serata anche Lino Patruno e Nando Orfei.

Sarà presente il presidente di giuria Pupi Avati

 

Cala il sipario sulla prima edizione del San Marino Film Festival,domani sabato 15 dicembrecon la consegna del Premio alla Carriera all’attrice Lucia Bosè al Palazzo del Cinema (presso l’auditorium del Palace Hotel). Tra gli ospiti della serata anche Nando Orfei e Lino Patruno.

A seguire le premiazioni della prima edizione del San Marino Film Festival. Saranno consegnati i seguenti premi: premio Migliore film (8 mila euro), Migliore regia (3 mila euro), Premio Tonino Guerra alla migliore Sceneggiatura (3 mila euro) e Migliore Documentario (3 mila euro). Saranno inoltre premiati il migliore attore e attrice dei film in concorso. I corti concorreranno per il Migliore film (3 mila euro) e la Migliore Sceneggiatura (1 mila euro).

 

Alle ore 12 Lucia Bosè è stata ricevuta questa mattina in Palazzo Pubblico della Repubblica di San Marino dall’Eccellentissimi Capitani Reggenti (i colleghi giornalisti sono invitati a partecipare).  “La Reggenza – hanno detto gli eccellentissimi Capitani Reggenti – è particolarmente lieta di ricevere la grande attrice italiana Lucia Bosè e di formularle sentimenti di viva gratitudine per aver accolto l’invito a salire per la prima volta sul Titano, che lò’artista tribuna la stima e l’ammirazione dei suoi cittadini”. “Siamo onorati e riconoscenti di poter annoverare tra gli ospiti d’onore dell’evento artistico, una tra le più autorevoli protagoniste del cinema italiano, vero e proprio simbolo della filmografia neorealista degli anni Cinquanta ed espressione di duttilità e talento anche nel periodo della piena maturità artistica, che ne ha riconosciuto la versatilità e le indiscusse qualità interpretative”. “Una donna – ha detto – che ha avuto il privilegio di lavorare con i grandi maestri del cinema italiano ed estero degli ultimi decenni e che, al di là della notorietà e della brillante carriera, ha saputo coniugare la vita pubblica alla dimensione più prettamente familiare e personale, curando allo stesso tempo i cosidetti “progetti nel cassetto”, tra i quali primeggia il suo tanto desiderato “Museo degli Angeli”, che ben mette in luce la sensibilità e l’introspezione dell’artista”.