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  • San Marino. Film Commission sammarinese e adesione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica i temi trattati nella Commissione Finanze di ieri

    Commissione Consiliare Permanente Finanze, Bilancio e Programmazione; Artigianato, Industria, Commercio; Turismo, Servizi, Trasporti e Telecomunicazioni, Lavoro e Cooperazione

    Mercoledì 22 gennaio, pomeriggio

    Continua, in Commissione Consiliare Permanente III, l’esame in sede referente del progetto di legge “Misure per il consolidamento, lo sviluppo economico, il contenimento dei costi e disposizioni in materia fiscale”.

    Nel corso della seduta pomeridiana della III Commissione Consiliare, entra nel vivo l’esame degli emendamenti riguardanti il supporto ad attività imprenditoriali, sviluppo economico, energia e sostenibilità.  Sono presenti emendamenti della maggioranza, di Repubblica Futura, Domani – Motus Liberi e Rete. 

    La maggioranza si è concentrata su una serie di emendamenti volti a sostenere le imprese e a migliorare l’efficienza amministrativa. Tra questi figurano interventi a sostegno delle piccole imprese, l’istituzione di una Film Commission sammarinese e l’adesione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica. Sono state inoltre proposte misure per accelerare i termini di liquidazione della Pubblica Amministrazione, l’introduzione di incentivi per lo sviluppo di infrastrutture tecnologiche informatiche, modifiche alla Legge Quadro sul Turismo, il rafforzamento delle normative sul diritto d’autore e l’attribuzione di funzioni regolatorie all’Autorità ICT.

    Rete ha invece puntato su emendamenti che riguardano la revisione della Legge n.178/2015, con modifiche relative ai benefici, ai requisiti e ai soggetti destinatari per il sostegno ai giovani imprenditori e alle nuove attività nei centri storici. Ha proposto inoltre l’istituzione del contratto di rete tra imprese, modifiche alla disciplina delle attività economiche per le società estere e nuove disposizioni sul consumo per garantire maggiore trasparenza e contrastare le pratiche ingannevoli. Altri temi affrontati includono il diritto all’energia e all’acqua, modifiche alla gestione dei servizi pubblici essenziali, il contrasto ai fenomeni distorsivi nel mercato degli autoveicoli e il potenziamento del trasporto pubblico con la promozione della mobilità condivisa.

    RF si è focalizzata su interventi legati al settore audiovisivo e proposte la revisione del sistema tariffario delle bollette, incluse quelle relative ai rifiuti. Ha avanzato emendamenti per l’elaborazione di un piano energetico nazionale e per modifiche alla legge sulle società. Tra le proposte figurano anche il pacchetto dedicato alle PMI e alle imprese online, misure per favorire gli investimenti e la crescita economica, incentivi alla formazione e la residenza per motivi economici a giovani imprenditori.

    Infine, Domani – Motus Liberi ha presentato emendamenti che introducono disposizioni per lo sviluppo economico, semplificazioni procedurali e incentivi per il lavoro agile, compresi benefici fiscali. Altri interventi riguardano il riconoscimento di certificazioni di sostenibilità e l’attivazione di reti satellitari per migliorare le infrastrutture tecnologiche.

    Respinti gli emendamenti di Rete sul sostegno ai giovani imprenditori e alle nuove attività nel centro storico, si passa alla discussione di un emendamento della maggioranza per l’istituzione di una Unità Operativa a supporto di imprese e cittadini per l’UE. “Al fine di cogliere le opportunità che si presentano, all’interno del  Dipartimento Affari Esteri ed in collaborazione con l’Università degli Studi, viene istituita  una unità operativa espressamente dedicata e a disposizione delle persone fisiche e  giuridiche con il compito di favorire:  l’accesso alle innovazioni in campo giuridico ed economico che si prospettano a  seguito della firma dell’Accordo;  l’organizzazione di incontri e percorsi informativi rivolti a cittadini, enti, imprese,  associazioni sammarinesi, per implementare la conoscenza e rendere agevole il  percorso di adeguamento alle nuove regole;  l’assistenza alle imprese per cogliere le opportunità del mercato europeo  compreso l’accesso ai sostegni di natura economica, professionale e ai bandi;  l’accesso ai programmi europei di finanziamento per lo sviluppo, la ricerca, la  cultura e la tutela dell’ambiente. L’unità operativa dovrà avere uno sportello di apertura al pubblico affinché possano  essere depositate anche singole istanze, e manterrà un rapporto costante con le singole  figure fisiche e giuridiche, con le associazioni imprenditoriali e sindacali”.

    Rileva Nicola Renzi (RF): “Questa dovrebbe essere una cosa rivolta ad imprese ma anche ai cittadini. Cerchiamo di ragionare su questo. A San Marino esistono già delle realtà che dovrebbero essere messe a sistema su questo tema. Abbiamo la Camera di Commercio, l’Agenzia sullo sviluppo. Andare a creare un altro desk, rischia di depotenziare questi aspetti. Cerchiamo di lavorare perché la PA sia esperta di Unione Europea e non perché abbia l’esperto di Unione europea”. Gaetano Troina (D-ML): “Questo emendamento ha attirato il mio interesse. Anzitutto, penso che sia un intervento tardivo. La cittadinanza andava informata prima riguardo i contenuti dell’accordo di associazione. Chi sono oggi le figure all’interno della PA sammarinese che sarebbero in grado di dare questo tipo di risposte alla cittadinanza? Trovo l’atteggiamento della maggioranza sull’UE schizofrenico e confusionario: ancora non ho capito cosa volete fare. E non sappiamo nemmeno se l’accordo andrà in porto”: Marino Albani (PDCS): “Nel Paese c’è grande voglia di conoscenza e quindi di un servizio organizzato e competente a disposizione dei cittadini. Occorre facilitare il più possibile questa conoscenza. E’ chiaro che dev’essere un approccio concreto ed efficace e bisogna che sia lo Stato a fare questo tipo di servizio. Nel comma 2 si parla di una interazione tra questo ufficio e le singole persone, ma anche associazioni e categorie. Dunque ben venga la presentazione di questo emendamento”. Emanuele Santi (Rete): “Noi oggi siamo in bilico sulla firma: mi auguro che arriverà. Qualche dubbio comincia ad emergere. E poi ci sono tutte le questioni rilevanti, dossier spinosi di cui non si vuole parlare”. Tommaso Rossini (PSD): “Sinceramente come maggioranza ci aspettavamo un maggiore consenso dall’opposizione. Noi crediamo che l’Europa sia una opportunità da cogliere e per questo auspichiamo il sostegno a questo emendamento. Ogni ufficio della Pa deve avere tutte le informazioni ed essere in grado di rapportarsi agli utenti. Sulle perplessità di Troina e Santi, mi sembrate monotematici: il Segretario Beccari ha già risposto sul tema della firma. Noi crediamo che questo sportello sia un buon metodo di sviluppo a favore di cittadini e imprese”. Sara Conti (RF): “Forse sarebbe meglio pensare ad uno sportello nel quale trovare risposte per quanto riguarda le opportunità per le imprese nel panorama europeo. Poi questo sportello potrebbe essere in collegamento con delle persone dedicate all’interno di Unità Operative già esistenti”. “L’accordo non si ferma alla singola UO, ma sarà necessario un sistema integrato. Non direi che l’intervento è tardivo, ancora l’accordo deve essere firmato. C’è tempo per trovare e formare le figure” chiariscono dalla maggioranza. L’emendamento è accolto con 11 voti a favore e 4 astenuti.

    Con un suo emendamento, Rete propone l’emanazione di un decreto delegato che “disciplini il contratto di rete tra imprese, prevedendo incentivi a sostegno di tale forma di collaborazione.  Per contratto di rete tra imprese si intende uno strumento, anche attraverso le associazioni di categoria, che consente alle imprese di instaurare forme di collaborazione finalizzate ad accrescere la reciproca capacità innovativa e competitiva”. Sempre da Rete, arrivano altri due emendamenti riguardanti i requisiti soggettivi per l’ottenimento della autorizzazione ad operare e autorizzazione ad operare per società o imprese estere fino a centottanta giorni. Gli emendamenti sono respinti. Seguono poi altri due emendamenti di modifica al Decreto Delegato n.134/2024, riguardanti le informazioni al consumatore per le vendite a distanza e relativi controlli e le pratiche commerciali ingannevoli. Sulle informazioni ai consumatori, dice Emanuele Santi (Rete), “avevamo ottenuto un impegno dal Segretario Fabbri nell’andare a mettere mano alla legge sul consumo. C’era l’impegno ad apportare alcune migliorie al progetto di legge. Sono passati quattro mesi, le disposizioni sul consumo non sono arrivate. Con questa proposta introduciamo una serie di informazioni supplementari a beneficio del consumatore. Mi auguro che ci sia la disponibilità del Segretario Fabbri di mettere un argine a questo fenomeno”. Il Segretario di Stato Marco Gatti spiega che “il Segretario Fabbri sta lavorando ai decreti attuativi per rendere operativa la legge sul consumo. E’ una legge importante, in quanto uno dei settori sotto monitoraggio è quello delle vendite a distanza. Sono arrivate diverse segnalazioni che evidenziano delle distorsioni a danno del consumatore e di chi lavora in maniera corretta. Come Governo siamo pronti ad incontrarci con il tavolo tecnico che sta esaminando alcuni settori e criticità”. 

    Rete chiede anche delle “disposizioni per il contrasto dei fenomeni distorsivi nel mercato degli autoveicoli”. L’eventuale decreto delegato proposto da Rete “deve prevedere, tra le altre disposizioni: a) l’obbligo di pagamento anticipato della monofase sulle importazioni di autovetture e autoveicoli leggeri; b) che le vendite effettuate verso operatori economici esteri siano regolate secondo quanto previsto dall’articolo 7, lettera a) della Legge 21 dicembre 1993 n. 134, ossia con addebito dell’IVA; c) l’applicazione di sanzioni in caso di inosservanza delle disposizioni; d) la limitazione dell’applicazione delle disposizioni ai primi 24 mesi successivi al rilascio della licenza per le attività economiche interessate”.

    Su questo punto, spiega Emanuele Santi (Rete), “il provvedimento dev’essere relativo solamente alle attività economiche aperte dopo l’entrata in vigore del decreto-delegato. Chi vuole fare il giochino che apre-chiude, perde l’interesse a fare certe cose nel settore. Non vuole andare ad incidere su chi oggi ha attività già avviate. Non è nostra intenzione colpire chi già opera sul territorio. Ad agosto di quest’anno, è stato penalizzato l’intero settore, anche chi opera bene. Questo emendamento riconosce che c’è una distorsione, mettendo dei vincoli. Lo riteniamo un provvedimento di buon senso”. Segretario di Stato Marco Gatti: “Questo è un altro settore sensibile che è da tempo sotto vigilanza. Il tema è complesso, perché queste disposizioni non risolvono il problema. La distorsione più grossa non ha riguardato le attività in territorio, ma attività fuori territorio che utilizzavano San Marino solo come nome. Le aziende sammarinesi non sapevano nemmeno che venissero utilizzati i loro nomi. Le immatricolazioni venivano fatte con documenti falsi. A seguito di collaborazioni amministrative con le autorità italiane, abbiamo intercettato alcune di queste operazioni fatte in maniera fraudolenta. Con queste modifiche, si andrebbe ad aggravare il problema. Ci sono altre tematiche che stiamo affrontando e che sono legate al fatto che le vendite siano effettivamente consumate nella Repubblica di San Marino. Non è un problema di monofase, ma sul dove avviene la vendita”. Emanuele Santi (Rete): “Ho parlato con persone che lavorano sul campo. Abolire il regolamento dell’Iva prepagata è stato un errore. Tra sei mesi avremo un problema di evasione. Quella misura era tutelante, ma noi l’abbiamo tolta. Ci sono anche altri sistemi oltre a quello delle triangolazioni. Sicuramente ci sono dei meccanismi complessi. Quello che dice il Segretario è vero: c’è stata un’attività fraudolenta di cui non avevamo contezza. Dobbiamo mettere al riparo il settore. Io chiedo di metterci al tavolo e trovare le misure più adeguate”. Segretario di Stato Marco Gatti: “La problematica è stata risolta alla radice sull’immatricolazione del nuovo. Stiamo lavorando perché i tempi di controllo dell’Agenzia delle entrate sono tempi abbastanza lunghi, che possono andare da 7-8 a 25-30 giorni. Stiamo lavorando in questo senso qui. Posso assicurare che abbiamo trattato direttamente con i vertici dell’Agenzia delle Entrate”. Nicola Renzi (RF): “E’ ovvio che ci sono delle posizioni divergenti. Quella sulle auto è stata una tematica che si è dovuta affrontare molto da vicino. Anche io ho avuto segnalazioni sul fatto che c’erano dei fenomeni da stoppare. Se aggiungiamo che c’era una legge sugli autonoleggi, che poi è stata abortita, forse anche in buonafede si è intrapresa una strada in maniera un po’ troppo leggera. Su questo settore mi sento di dire: teniamo alta l’attenzione”. Sara Conti (RF): “San Marino è stato utilizzato come paese terzo di una triangolazione in alcuni casi. Dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti e gli anticorpi che possiamo avere per respingere attività criminose”. 

    Tutti gli emendamenti di Rete sono respinti.

    Si passa ad un emendamento di Repubblica Futura sul “settore audiovisivo”. Vengono proposti nello specifico i seguenti interventi: “a) Implementare gli attuali Dipartimenti dell’Amministrazione con una specifica  delega per il settore audio visivo. b) Predisporre uno studio sulle prospettive di sviluppo della società San Marino RTV,  alla luce del mutato scenario del settore a livello mondiale e considerando la redditività  della società che sopravvive solo con supporti finanziari pubblici sammarinesi e italiani. c) Promuovere una specifica fiscalità per le produzioni audio visive a San Marino,  nonché forme di agevolazione specifiche (Tax Credit e Cashback) sulle produzioni  stesse. d) Predisporre uno studio per gli auditorium in territorio rispetto alla capienza,  gestione, innovazione tecnologica. e) Valutare entro il 31 dicembre 2025 una sede per la società San Marino RTV  considerando il ruolo strategico da essa ricoperto, la professionalità dei dipendenti, le  potenzialità che può esprimere”.

    I lavori vengono sospesi per consentire una mediazione su questo argomento. Mediazione che porta ad un ordine del giorno condiviso. Luca Boschi (Libera): “Confermo il rito dei due emendamenti successivi sulla Film Commission e l’adesione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica. Il contenuto è ricompreso nel nuovo ordine del giorno, che va ad includere l’emendamento di RF sul settore audiovisivo e gli emendamenti della maggioranza”. Il commissario Maddalena Muccioli (PDCS) da quindi lettura di un nuovo Odg sulla “valorizzazione del settore audiovisivo, l’istituzione di una Film Commission, l’adesione alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla coproduzione cinematografica”. Si impegna tra l’altro il Congresso di Stato ad attivare la ricerca di immobili adeguati per la San Marino RTV, valutando “un efficientamento della gestione dell’immobile Kursaal”. L’ordine del giorno è approvato all’unanimità. 

    Segue un emendamento della maggioranza sui termini per la liquidazione da parte delle stazioni appaltanti della Pubblica  Amministrazione e degli Enti Pubblici, tramite il quale si stabilisce che “salvo diversa e motivata decisione delle Stazioni appaltanti, esplicitamente riportata  negli atti di gara e nei contratti, il pagamento per la fornitura di beni e servizi e per la  realizzazione di opere, verrà effettuato a 60 giorni data fattura fine mese. I termini di cui al comma 1 possono essere applicati ai contratti in essere e ai contratti  da sottoscrivere sulla base di gare d’appalto emesse prima dell’entrata in vigore della  presente legge, su conforme parere della Stazione appaltante, qualora la controparte  ne faccia richiesta proponendo a tal fine uno sconto netto sul fatturato non inferiore al  1,5%”. L’emendamento viene ritirato a seguito di confronto della maggioranza con il Congresso di Stato.

    Nel finale della seduta pomeridiana, viene discusso un ampio emendamento di Rete per garantire e salvaguardare il diritto dei sammarinesi ad energia elettrica ed acqua. Da parte del Congresso arriva l’indicazione di respingere l’emendamento.