San Marino. Finanziaria: ecco le “sorprese” che attendono i sammarinesi

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E’ approdata in questi giorni sul tavolo dei vari partiti la bozza di bilancio previsionale predisposta dalla Segreteria alle Finanze che mette nero su bianco i principali nodi che, dopo anni di immobilismo, dove solo i disastri sono stati compiuti a tempo di record, dovranno essere affrontati alla velocità della luce. Tutto ciò che il governo targato Adesso.sm aveva promesso di ‘portare a casa’ viene di fatto demandato, causa incapacità, ad altro governo. Ha dell’incredibile che chi non è stato all’altezza del proprio compito pretenda però con certa arroganza di dare lezioni ai propri successori. Che chi probabilmente verrà condannato dagli elettori a restare fuori dalle stanze dei bottoni metta tuttavia le mani avanti per continuare a maneggiare le leve del potere. Resta da capire, e lo si capirà certamente nei prossimi giorni, se il bilancio è effettivamente il frutto del lavoro del cosiddetto tavolo istituzionale o se come da copione, si è fatto solo finta di ascoltare e condividere. Entrando nel dettaglio del documento salta agli occhi la data molto ravvicinata entro la quale portare a casa la riforma dell’Iva: “il Congresso di Stato – si legge nel documento – è tenuto ad avviare l’iter legislativo entro il mese di giugno 2020 per la riforma delle imposte indirette che preveda il passaggio da una imposta monofase ad una imposta sul valore aggiunto”. Tra le ‘direttive’ al nuovo governo figurano anche la riforma previdenziale, la riforma della normativa generale sui redditi, così come vi sono contemplati interventi sulla spesa del personale pubblico: “In linea con l’obiettivo di ridurre e contenere gli oneri per gli straordinari e le maggiorazioni, anche per l’esercizio finanziario 2020 deve essere attuata una riduzione del ricorso al lavoro straordinario, finalizzata ad ottenere una riduzione almeno pari al 20% rispetto al monte ore e ai relativi importi a consuntivo registrati nell’anno 2018 sul complessivo ammontare relativo alle medesime voci di spesa. Tale misura è rivolta ai dipendenti del Settore Pubblico Allargato, agli arruolati nel Corpo della Gendarmeria e nel Nucleo Uniformato delle Guardie di Rocca. A tal fine la Direzione Generale della Funzione Pubblica definisce entro il 31 gennaio 2020 apposito budget di spesa”. Nella bozza di finanziaria spunta un articolo dedicato alla revisione dell’intero sistema degli incentivi fiscali: “E’ dato mandato al Congresso di Stato di riorganizzare, con apposito decreto delegato da adottare entro il 31 marzo 2020, l’intero sistema degli incentivi fiscali ad oggi previsti dalla normativa a favore degli operatori economici stabiliti nel territorio, con l’obiettivo, da un lato, di razionalizzare e semplificare il sistema favorendone l’accesso agli investitori ed il controllo da parte dell’Amministrazione e, dall’altro, di rendere la normativa nazionale conforme al progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) intrapreso in ambito OCSE cui la Repubblica di San Marino ha aderito. La riorganizzazione del sistema di incentivi fiscali si pone inoltre l’obiettivo di rendere la normativa coerente con le direttive ATAD adottate in ambito
comunitario, con la finalità di agevolare investimenti da parte di investitori comunitari”. E un passaggio sulla rivalutazione delle rendite catastali. “I redditi dei fabbricati a destinazione ordinaria sono rivalutati moltiplicando per novanta
(90) le rendite catastali adottate con Decreto Reggenziale 24 agosto 1953 n.31;I redditi dei fabbricati a destinazione speciale sono rivalutati moltiplicando per cinquanta (50) le rendite catastali adottate con Decreto Reggenziale 24 agosto 1953 n.31;I redditi dei terreni sono rivalutati moltiplicando per quindici (15) le rendite catastali adottate con Decreto Reggenziale 27 novembre 1952 n.30”
Nella finanziaria il governo non dimentica di inserire la proroga degli incentivi ai veicoli a basso impatto ambientale cui questo giornale aveva dedicato un articolo dal titolo ‘regalo ai ricchi’: “I benefici fiscali di cui al presente articolo possono essere richiesti per beni importati entro il 31 dicembre 2020.”
Così come non dimentica di disporre la proroga delle convenzioni diplomatiche che dovrebbero intendersi tacitamente rinnovate salvo diverse disposizioni. Nella bozza di finanziaria sono anche presenti gli interventi spot per tenersi aperta qualche chance con gli elettori, tenuto conto che il giochino è quello di scaricare il peso delle scelte impopolari su tutte le forze politiche. Scelte impopolari di cui si intravede una lunga teoria. Stabiliti infine interventi (demandati ad un decreto delegato) per la pubblicazione dell’anagrafe dei crediti in sofferenza delle banche (strumento delicato che in taluni casi, specie per le piccole aziende, potrebbe rivelarsi una gogna pericolosa e forse letale), il potenziamento dell’attività di riscossione dei crediti dello Stato e degli Enti del settore Pubblico Allargato assieme al potenziamento dell’attività di controllo e di accertamento fiscale. Tutto giusto sulla carta a meno che non si vogliano gettare le basi per uno stato di polizia fiscale utile a spremere, umiliare, rieducare qualcuno aprendo le solite scappatoie a qualcun altro.
E a proposito di equità, mentre un articolo fa riferimento a un decreto delegato che (giustamente) disponga le modalità di rimborso delle somme ai fiducianti di Smi e che esse tengano conto dei principi generali stabiliti nella legge 102/2019, non vi è alcun riferimento al rimborso delle obbligazioni subordinate Asset, istituto che fu fatto chiudere illegittimamente, e al fatto che gli ex correntisti dell’istituto stiano aspettando una risposta da ormai tre anni. Si attende il tavolo di confronto di oggi per dar conto delle richieste di modifiche che verranno eventualmente avanti.

Repubblica Sm

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