Il dibattito sul fine vita a San Marino entra in una fase di approfondimento e confronto diretto tra la società civile organizzata e la politica. In un comunicato diffuso oggi dal Coordinamento delle Aggregazioni Laicali del Vicariato di San Marino, è stato reso noto l’esito dell’incontro avvenuto tra una delegazione del Coordinamento e i rappresentanti di Repubblica Futura.
L’incontro si inserisce in un ciclo di colloqui programmati per approfondire una tematica che tocca le radici etiche e sociali della comunità sammarinese. Durante il faccia a faccia, le parti hanno condiviso l’esigenza di affrontare la questione superando le logiche di schieramento partitico, con l’obiettivo di individuare i percorsi più idonei per accompagnare la persona nell’ultimo tratto della propria esistenza.
“È necessario partire dalla cultura della vita, non dalla cultura della morte o dello scarto”, hanno sottolineato i rappresentanti delle aggregazioni laicali, spiegando che proprio su questo tema si misura il livello di civiltà della Repubblica. In merito ai progetti di legge già depositati, la delegazione ha espresso perplessità su alcune carenze normative che, secondo la loro analisi, potrebbero aprire la strada verso il suicidio assistito, anche al di là delle reali intenzioni dei proponenti.
Nel corso del colloquio, il Coordinamento ha ribadito la necessità di alcuni pilastri fondamentali per una futura normativa:
- La valorizzazione dell’alleanza tra il personale medico, il malato terminale, la famiglia e l’intera comunità;
- Il supporto concreto alle famiglie che scelgono di assistere i propri cari presso il domicilio;
- La creazione di un hospice, inteso come luogo per accompagnare con dignità e amore le persone nella fase terminale, alleviando il dolore ed evitando l’accanimento terapeutico;
- La massima tutela per le fasce più fragili, come i disabili e le persone incapaci;
- La garanzia della libertà di coscienza per tutto il personale sanitario.
Il confronto è stato definito approfondito e positivo da entrambe le parti. Al termine della sessione, è emersa la volontà comune di mantenere un dialogo costante su queste tematiche, affinché l’intera comunità sammarinese possa sentirsi coinvolta in scelte di tale portata, restando fedele alla propria tradizione di solidarietà e accoglienza verso chi si trova in condizioni di estrema difficoltà.












