SAN MARINO FIXING INTERVISTA A PAOLO ROSSI SULLA SITUAZIONE TURISMO A SAN MARINO

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  • Turismo e commercio di qualità per rafforzare il sistema. Intervista di San Marino Fixing al presidente dell’USOT Paolo Rossi – Su San Marino Fixing in distribuzione da oggi intervista in eslcusiva a Paolo Rossi, Presidente dell’USOT. Ecco un estratto dell’intervista.
    “In questi ultimi anni l’Unione – dichiara il Presidente Paolo Rossi – si è spesa molto per un nuovo corso dell’offerta turistica della Repubblica di San Marino. Dobbiamo puntare senza remore al turismo stanziale, superare il trend del turismo mordi e fuggi, anche se non va nascosto il fatto che rimane una fetta importante degli incassi del settore del commercio. Ma i numeri ci dicono che la percentuale dell’occupazione delle camere rimane ancora troppo bassa”.
    “C’è bisogno di traini forti verso il nostro territorio. E in quest’ottica – sottolinea – noi siamo favorevoli a una casa da gioco con precise limitazioni: vietato l’ingresso ai sammarinesi e la proprietà deve essere interamente dello Stato. In questo modo, gli utili potrebbero essere spalmati sul territorio per investire, innovare, differenziare e, competere quindi, con un altro appeal sul mercato del turismo internazionale. Un altro motore fondamentale per il rilancio del settore sarà l’avvio a breve della struttura del Convention&Bureau”.
    “La nicchia congressuale sarà fondamentale per la crescita del turismo di sosta . Non dobbiamo certo competere con Rimini che con il nuovo palacongressi in costruzione e la grande offerta alberghiera può puntare su ben altri numeri. Dobbiamo intercettare una fascia più piccola ma alla quale possiamo offrire una struttura di livello internazionale come il Kursaal. Io, per inciso, sono favorevole alla nascita di nuove strutture alberghiere e di livello internazionale”.
    Altro capitolo, la pianificazione.
    “Un altro esempio di possibile salto di qualità. Se pensiamo che sulla superstrada in pochi chilometri ci sono oltre trenta esercizi tra bar e ristoranti, forse c’ è un eccessivo rilascio delle licenze. C’è un‘esigenza reale di limitarle, di contingentarle. Anche qui è necessaria una maggiore specializzazione, qualificazione, se vogliamo far fare un salto di qualità vero all’offerta sammarinese. L’Associazione in questo senso fa la sua parte: organizza corsi annuali per gli addetti ai lavori durante la bassa stagione per i settori della cucina, del ricevimento, per i manutentori interni alle nostre attività.”
    In conclusione, “Io non voglio i numeri – afferma con forza il Presidente – voglio la qualità, la differenziazione competitiva della nostra offerta. Noi siamo un altro Stato e non dobbiamo nemmeno porci il problema di entrare in competizione con Rimini”.