Come si fa pertanto a valutare la gestione di un dirigente aziendale, nel caso specifico bancario, o di un politico magari Segretario di Stato? Rimango per adesso nel mio mondo. Il primo grandissimo problema sta proprio nella domanda. Quando?
Durante o dopo? Il dopo è molto più facile anche se qui dobbiamo chiederci quanto tempo dopo, un aspetto all’apparenza meno importante perché il dopo è il dopo.
Certamente la valutazione può servire ai posteri ‘coloro che vengono dopo’ e a chi ha subito e pagato le eventuali conseguenze negative di quella gestione affinché ciò non avvenga più.
‘Barbara hai saputo? Hanno nominato un nuovo Direttore Generale della banca xy’ oppure ‘Tabarrini hanno formato il nuovo governo con Tizio, Caio e Sempronio’. E partono i commenti più disparati da parte di tutti, senza sapere quasi nulla sulla professionalità dei nuovi personaggi. Succede spesso. Incomincio ad osservare pertanto giorno dopo giorno, settimana dopo settimana il nuovo dirigente, da lontano, dall’esterno, le prime dichiarazioni, le prime operazioni che pone in essere il nostro personaggio, cerco di interpretare il suo pensiero, soprattutto la sua coerenza nel tempo. Una piccola divagazione. ‘L’Amico Fritz’ che conoscete benissimo mi ha sempre detto ‘se tua mamma ti ha fatto due gambe e due braccia usale tutte ma in contemporanea’. Capite anche voi che adolescenza ‘professionale’ difficile io abbia avuto!!
Premesso ciò sono deformata e programmata a cercare di valutare il ‘durante’ gestionale della persona osservata, la parte più difficile, come se fossi io stessa in quel ruolo. Ed ecco perché nasco ‘professionalmente garantista’ anche se lo sono di base,
lo sono sempre stata e lo sono a maggior ragione visto ciò che mi è successo nella vita.
Ma come dicevo devo essere veloce nel capire i dettagli della gestione, diversamente vale poco. Scoprire la malagestio, la scarsa professionalità che magari tengo per me inizialmente, è fondamentale per il bene di molti. A volte vitale, prove alla mano. Un esempio su tutti. Mi ritorna in mente, in maniera nitida, la prima riunione in Banca Centrale nel 2016 con il Direttore Generale lo ‘sceriffo’ Savorelli.
Era presente l’intera Associazione Bancaria Sammarinese (continua)
Barbara Tabarrini