San Marino. Fondo monetario: “Debito pubblico al 30% del Pil nel giro di cinque anni”

La delegazione del Fondo invita “caldamente” il governo sammarinese ad andare avanti sulla strada delle riforme strutturali, prima fra tutte quella tributaria. Una riforma che riesca a contenere il debito pubblico, deciso a sfiorare quota 30% del Pil entro i prossimi cinque anni. Secondo le valutazioni dell’organismo internazionale, negli ultimi quattro anni il Prodotto interno lordo di San Marino è diminuito del 20%. In ulteriore diminuzione di due punti percentuali nel corso del 2012 mentre per l’anno prossimo si prevede una crescita “molto limitata”. Il quadro si completa con le principali voci del bilancio pubblico: le entrate dovute agli introiti fiscali sono diminuite del 33%, le spese sono diminuite del 17% e di conseguenza il disavanzo è salito da 0, nel 2008, al 3,3% nel 2011. Il Fondo corregge al ribasso le stime dell’ultimo bilancio previsionale: il debito pubblico sarà al 3,5% per il 2012, invece che al 2,4%. Di qui l’invito rivolto all’esecutivo di intraprendere “riforme più generali e durature”. In particolare, il capodelegazione suggerisce di intervenire sull’aliquota dell’imposta sul reddito per le persone fisiche, oggi ferma al 6%, “mentre negli altri Paesi Ue è tre volte più alta”. (…) San Marino Oggi