San Marino. Francesco Giovagnoli sulla notizia sull’apertura di partite iva italiane sfruttando i minimi purché non si operi con San Marino.

giovagnoliGiornale.sm attento alla notizia che, secondo me, cosi come riportata da quel sito, contiene un errore. Il divieto è ad operare con tutti i paesi esteri “ed anche con San Marino e Vaticano”. Quindi non è vero che non possono operare solo con noi ma con gli altri si. Riporto una mia considerazione fatta in altri post:

Non sono un giurista ma, letto il testo, il giornalista, secondo me, ha fatto un grossolano errore di fondo ove scrive che: “gli operatori italiani che vogliono aderire al cosiddetto “regime dei minimi” NON POSSONO effettuare operazioni CON OPERATORI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO e del Vaticano, MENTRE POSSONO FARE OPERAZIONI CON TUTTI GLI ALTRI PAESI DEL MONDO”.

Invece è chiaramente scritto, nello stralcio dell’articolo: “NON DEVE EFFETTUARE OPERAZIONI RIFERITE A CESSIONI ALL’ESPORTAZIONE O OPERAZIONI SIMILARI; SERVIZI COLLEGATI AGLI SCAMBI ESTERI ovvero operazioni di scambio con la Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino”;

Quindi nessuna operazione con l’estero (con NESSUN paese) ovvero (ED ANCHE) con il Vaticano e la Rep. di San Marino.

Questa volta, pertanto, non sembra un provvedimento espressamente rivolto a noi, pur essendo specificati, ma vieta a questi operatori qualsivoglia operazione con l’estero.

Se mi sbaglio…. “mi corrigerete”!

Francesco Giovagnoli, amico e attento lettore di Giornale.sm