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  • San Marino. «Frontalieri, in 1.700 attendono un lavoro fisso»

    Protesta a Roma dei frontalieri per la doppia inposizioneE’ ora di dare un’accelerata». La Centrale sindacale unitaria non è pronta ad ammettere più ritardi sulla stabilizzazione dei frontalieri. «Secondo gli accordi – fanno sapere dal sindacato – che fissano l’uscita dalla precarietà dei frontalieri dopo quattro anni presso la medesima impresa, la stabilizzazione oggi interesserebbe circa 1.700 lavoratori, mentre resterebbero con contratti a termine altri 1800 frontalieri». Con un mix di amarezza e soddisfazione i segretari della Federazione Industria Csu, Enzo Merlini e Giorgio Felici, commentano l’apertura del segretario di Stato al Lavoro, Iro Belluzzi, alla stabilizzazione dei lavoratori frontalieri. «Non è mai troppo tardi – sottolineano – E’ dalla ratifica della convenzione contro le doppie imposizioni che chiediamo all’esecutivo di rispettare l’impegno alla riapertura della stabilizzazione contenuto negli accordi contrattuali. Dopo due anni di silenzi o di rimandi, bene dunque la scelta di muoversi, anche se, annunciata in questo momento, appare condizionata dalla recente risoluzione pro-stabilizzazione della Regione Emilia Romagna e non una decisione autonoma».
    Il Segretario Belluzzi si è riservato di valutare la stabilizzazione «se i numeri lo consentiranno» ed a questo proposito i segretari della Fli-Csu chiedono una svolta rapida e concreta: «Siamo pronti a sederci attorno al tavolo per riprendere concretamente, e senza altre perdite di tempo, il processo di stabilizzazione. La precarietà ingiustificata che tocca così tanti frontalieri non porta alcun beneficio ai sammarinesi e residenti. Al contrario: espone tutti i lavoratori ai rischi di un abbassamento delle tutele e dei diritti». Un’apertura alla stabilizzazione era arrivata qualche giorno fa dal governo. I dati economici del 2015 resi noti nell’ultimo bollettino di statistica portano per la prima volta, dopo sei anni, il segno ‘più’ sul numero delle imprese e dei lavoratori a San Marino. E in seguito a questi numeri il segretario di Stato Belluzzi ha teso così la mano agli oltre cinque mila frontalieri italiani occupati nel piccolo Stato. (…)