San Marino. Fusione tra Carisp e BSM. Quanti posti di lavoro verranno bruciati? Il Governo non lo dice … di Emilio Della Balda

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Le favole continuano, mentre il sistema bancario è sempre più indebolito. Il governo vuole la fusione di Cassa di Risparmio e di Banca di San Marino facendo credere che due debolezze unite fanno una forza, ma di fusione non si deve parlare perché può fare paura. Ecco allora pronta l’ipocrisia dei governativi e delle banche. Il governo parla di “processo aggregativo” ma poi si smaschera sostenendo che “uscirà una banca molto più robusta”! Ci sono banche “robuste” e banche “gracili”? Naturalmente non dice quanti posti di lavoro verranno bruciati. Non dice perché potrà essere “più robusta”. Banca di San Marino nega a parole la fusione precisando che si tratta di “integrazione sinergica, selettiva e strategica” e nel contempo afferma “stiamo valutando la creazione di un polo creditizio”. Caso strano, le due banche incaricano la stessa società specializzata per valutare la fusione, perché di fusione si tratta. Si scarica una scelta politica già fatta sui tecnici perché non si ha il coraggio di dire come stanno le cose e non si ha la capacità di impostare un progetto di sistema.
Solo decisioni alla……mezza giornata e i cittadini pagheranno un conto salatissimo. 

Emilio Della Balda

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