San Marino. Giampaolo Mazza sul procedimento disciplinare che lo ha visto protagonista

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In riferimento al procedimento disciplinare che mi ha visto protagonista, sono con la presente
innanzitutto a dichiarare di voler serenamente accettare l’ammonizione ricevuta dalla
Commissione Disciplinare poiché, come tutti gli sportivi sono soliti fare, è mia intenzione
rispettare la decisione assunta da un organo giudicante.
Tuttavia ritengo opportuno precisare quanto segue: la frase da me pronunciata al
vicepresidente UEFA dott. Michele Uva al termine dell’assemblea federale, in un momento
privato e con un tono del tutto scherzoso e ironico, avente il seguente tenore: “da lei mi sarei
aspettato più imparzialità durante la serata”, non pensavo potesse spingere il Presidente
Marco Tura ed il Consiglio Federale ad una denuncia. Ritengo importante evidenziare come
tale frase è stata pronunciata a seguito di un’assemblea durante la quale si è sviluppato un
dibattito con opinioni alquanto divergenti rispetto ad argomenti previsti all’ordine del giorno.
Inoltre, le scuse da me inviate al vicepresidente Michele Uva, alla UEFA ed al Consiglio
Federale stesso per conoscenza, non facevano comunque indurre il presidente Tura ed il
Consiglio Federale a ritirare il procedimento o quanto meno a rivedere le dure considerazioni
effettuate nei miei confronti.
La denuncia, infatti, oltre a riportare la frase di cui sopra, conteneva addebiti a me rivolti per
un presunto comportamento maleducato ed ostile tenuto durante l’assemblea che poteva
mettere in discussione addirittura i finanziamenti da parte della UEFA al movimento calcistico
sammarinese. Reputo tale accusa del tutto fuori luogo se non denigratoria soprattutto in
quanto rivolta a chi, come me, ha dedicato all’insegnamento tutta la sua vita.
Ad ogni modo, la sentenza non valuta queste affermazioni. La Commissione prende in
considerazione unicamente la frase sopra citata, non ritenendo dunque meritevoli di
attenzione le accuse riportate sia in esposto dal presidente Tura che da alcuni testimoni
chiamati dalla Procura Federale a rendere dichiarazioni.
Anche il richiamo ad un analogo fatto accaduto in passato e segnalato in denuncia dal
Presidente Tura con l’intento di attirare l’attenzione della Commissione Disciplinare sulla
circostanza che in tale occasione fu applicata una squalifica, è del tutto falso. Come dimostrato
da documentazione in possesso della stessa Federazione, per il tal caso, non venne comminata
alcuna sanzione.
La mia amarezza, come riportato in un precedente comunicato, deriva dal fatto che il nostro
calcio, basato sul volontariato e sulla passione dei dirigenti stia scivolando verso un anomalo e
severo giustizialismo per ogni fatto accaduto, perdendo quel lato umano e famigliare che
aveva fino a poco tempo fa contraddistinto la nostra Federazione.
Credo che gli avversari, anche se tale assolutamente non mi reputo essendo anzi sempre
stato un collaboratore per la crescita del nostro calcio, debbano essere “contrastati” con le
idee e con i progetti e non nelle aule di Tribunale.
Tanto dovevo agli sportivi sammarinesi e agli amanti del nostro calcio.
Giampaolo Mazza

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