San Marino. Giovanna Cecchetti (Ind.): “Banca Centrale sta mettendo a punto una soluzione per Banca Cis, ma ovviamente c’è chi, colpito da quella soluzione, farà di tutto perché non venga accettata”

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Il clima è esasperato e a trarne giovamento non è certo il Paese. Ne abbiamo parlato con il Consigliere indipendente Giovanna Cecchetti.
Consigliere, da politico vede una soluzione alla crisi che stiamo vivendo?
“Siamo politici, ma anche cittadini e soprattutto persone di coscienza; abbiamo il compito di far compiere passi in avanti al Paese. L’esempio è la più alta forma di contagio”.

Per questo motivo siete riusciti a raggiungere l’unanimità sulla proroga del blocco dei pagamenti in banca Cis?
“Sì, proprio per questa ragione. All’epoca del commissariamento di Asset si sarebbe dovuto fare lo stesso. Era facile capire che stava accadendo qualcosa di strano, ma in quella circostanza il Governo, senza dare ascolto, ha preso la strada di affermare l’autonomia di Banca Centrale. Inutile comunque guardare indietro, la politica ha l’obbligo di guardare avanti ed essere responsabile per il bene dei cittadini”.

Da un lato si sta cercando di condividere una soluzione, dall’altro si scatena una guerra contro il presidente di Bcsm Tomasetti.
“Banca Centrale sta mettendo a punto una soluzione per Banca Cis, ma ovviamente c’è chi, colpito da quella soluzione, farà di tutto perché non venga accettata. Io mi ero convinta che un passo avanti fosse stato fatto quando in Consiglio si è trovata l’unanimità ed il Segretario di Stato Guidi si è mostrato disponibile. Non capisco poi come mai abbia invece deciso di incontrare la proprietà, cosa che semmai avrebbe dovuto fare il commissario Bonfatti o la Tomasetti, che mi sembra stia facendo il suo dovere. E qui devo dire che ha ragione il consigliere della Dc Teodoro Lonfernini, ovvero che se sarà defenestrata non potrà esserci alcun futuro per Bcsm, in quanto a quel punto andrà chiusa”.

Il sistema vive una crisi profondissima ma c’è chi continua a pensare a progetti faraonici…
“Se si riferisce ai dirigibili di Michelotti, vorrei stendessimo un velo pietoso. Non abbiamo i servizi che funzionano e continuiamo a parlare di progetti irrealizzabili. Si tratta di specchietti per le allodole che forse vorrebbero distrarre dai problemi veri. Le persone però si accorgono e toccano con mano ogni giorno lo stato in cui versano, ad esempio, le nostre strade. Ci hanno dovuto pensare i cittadini a presentare un’istanza per tutelare la sicurezza dei motociclisti che rischiano la vita in strada. In ogni settore ci sono problemi concreti che andrebbero risolti velocemente. E’ importante mettersi nei panni di un normale cittadino, tendere una mano per offrire soluzioni che non siano campate in aria. Cambiando argomento, il Segretario di Stato Zafferani fa un gran parlare di miglioramenti legati alla burocrazia quando invece è evidente che qualcosa non funziona. Tutto è estremamente complicato e se commetti uno sbaglio le sanzioni sono sproporzionate. Le piccole ditte sono quelle più in difficoltà, chi non può permettersi una persona che si occupi di sbrigare gli iter legati alla burocrazia fa davvero fatica e il perché è presto detto: le informazioni tra un ufficio e l’altro non passano. Su questo la politica dovrebbe rimanere concentrata, anziché spararla sempre più grossa. Ma qui ormai non ci si stupisce più di nulla, domani ci parleranno di fare attraccare le navi a Dogana e magari non faremo una piega, perché assuefatti da questo tipo di comunicazione di politici che poi avrebbero anche la pretesa di mettere in guardia dalle fake news. Verrebbe da dire: ma da che pulpito viene la predica? per non dover dire di peggio.”

In generale come è stato l’approccio verso l’imprenditoria?
“Come le dicevo non c’è assolutamente alcuna volontà di aiutare chi è piccolo. Penso solo a Timeline. Ad una mia interpellanza la risposta del Segretario Michelotti è stata più che minimale e seppure trasformata in mozione, sono trascorsi mesi e mesi e ancora non è stata inserita per la discussione nella Commissione Consiliare competente. Mi chiedo: perché? E pochi giorni fa la sorpresa, Timeline non si farà più… Si è fatto di tutto per mettere in difficoltà gli ideatori e gli organizzatori, fino a far fallire un’iniziativa definita innovativa, interessante e partecipata, come lo stesso Segretario ha ammesso in aula. Io credo che non si possa giocare così con le persone e con gli imprenditori. Da un lato l’impegno reale di figure sammarinesi che hanno creato qualcosa che è veramente piaciuto alle persone viene gettato via a cuor leggero e dall’altra parte si va in Russia dando credito a Skyway, società a quanto pare nota nel mondo per aver venduto aria fritta. Anche qui per non dire di peggio. Viva la coerenza, ma di cosa stiamo parlando”!

David Oddone su Repubblica Sm

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