Processo importante quello di ieri mattina nell’aula principale del Tribunale di San Marino che vedeva come giudice decidente il Commissario della Legge prof. Simon Luca Morsiani.
Alla sbarra un avvocato napoletano ed un suo sodale accusati di aver riciclato il denaro di un clan della camorra napoletana, già in passato presente nelle cronache sammarinesi. Alla sbarra anche i figli dell’avvocato napoletano rei, secondo l’accusa, di aver aiutato il padre a riciclare il denaro frutto di illecito. Alla fine i figli sono stati assolti ‘‘perchè non costa abbastanza del reato sotto il profilo dell’elemento soggettivo richiesto dalla fattispecie” .
Condannato, invece, il padre ovvero l’avvocato napoletano e il suo complice. Sono stati giudicati colpevoli e condannati a pene detentive differenziate: 6 anni di reclusione per l’avvocato e 4 anni per il suo complice. Inoltre all’avvocato è stata inflitta una multa giornaliera per 40 giorni ammontante a euro 12.000, con interdizione di legge per 1 anno e 2 mesi. Per il complice, è stata stabilita una multa giornaliera per 20 giorni, pari ad euro 1.000, con interdizione di legge per 1 anno.
La società, con cui riciclavano il denaro, quale persona giuridica è stata condannata alla confisca della somma di euro 1.814,316,70 pari al vantaggio economico conseguito con l’azione criminosa, con l’applicazione della sanzione pecuniaria pari a euro 10.000 e l’interdizione amministrativa per mesi 6.
I condannati probabilmente faranno appello.