San Marino. Giustizia in tilt, Venturini (Dc): “Rispondete alle nostre domande”

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Lunedì l’aula consiliare ha modificato la legge sull’ordinamento giudiziario che le forze di opposizione, che per tale ragione non hanno preso parte alla votazione, hanno denunciato come di fatto porti gravi e pericolosi stravolgimenti. “Non bastano – ha detto il capogruppo di Rete Gian Matteo Zeppa in aula – le vignette su facebook in cui dite che sostanzialmente non è cambiato nulla”. Dopo le vignette è arrivato ieri anche il riferimento del capogruppo di Ssd Giuseppe Morganti che ha pensato di diffonderne i contenuti a mezzo stampa tornando tra le altre cose sulla questione dell’incompatibilità, declinando al futuro i verbi su eventuali soluzioni.
“Le opposizioni – scrive Morganti – continuano a porre la questione delle incompatibilità: la legge è chiara su questo aspetto, il Dirigente è soggetto a tutte le incompatibilità cui sono soggetti i magistrati e sarà l’organo di governo della magistratura, il Consiglio Giudiziario stesso, a dirimere eventuali questioni nel caso esse dovessero sorgere. Questo compito non spetta al Consiglio e tanto meno alle forze politiche che usano questi elementi per denigrare e sminuire le figure fino a sostenere che il Prof. Guzzetta non avrebbe acquisito la professionalità specifica nell’esercizio del ruolo. Un’affermazione assurda dato che è stato vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, l’organo di autogoverno dei magistrati dei TAR e della direzione della Scuola Superiore della Magistratura, quindi una figura di alta professionalità. Basta abbiamo detto. Ora è il tempo della pace e del lavoro comune, unica possibilità che ha il Paese per vincere gli effetti della gravissima crisi che si trova ad affrontare”. Le opposizioni dal canto loro continuano a ribadire il concetto dell’importanza della forma e il fatto che ogni nomina dovrebbe seguire un iter di rito che per esempio non contempla il contraddittorio, ovvero il confronto con il diretto interessato, in questo caso all’interno del Consiglio giudiziario Plenario. E’ stato il consigliere del Pdcs Teodoro Lonfernini a porre all’aula il quesito provocatorio “Perché Renzi dice che dobbiamo rivolgerci direttamente a Guzzetta? Dobbiamo invitarlo a pranzo e chiedere a lui se è incompatibile”? Lapidario a tal proposito anche il segretario del Pdcs Gian Carlo Venturini: “Per sgomberare il campo dagli equivoci bisogna dare le risposte, non andare sulla stampa a dire che è tutto a posto. Abbiamo chiesto le risposte anche in un comunicato stampa. Il prof. Guzzetta lo scorso marzo ha assunto o no il ruolo di amministratore della Open Gate? Lo ha comunicato al Collegio Garante? E’ vero che pur svolgendo quel ruolo, ha iniziato a svolgere il lavoro di dirigente del Tribunale? A queste e altre domande è necessario rispondere se davvero si vogliono abbassare i toni”.

Repubblica Sm

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