Giancarlo Venturini (Pdcs): “Maggioranza si crede dio e sbandiera falsa trasparenza, ancora non è stata mostrata relazione Savorelli”. Gatti (Pdcs): “Integrerò mio esposto presso il Consiglio d’Europa”. Bronzetti (Ps): “Obiettivo è fare azione di sindacato a ex Magistrato Dirigente”
La maschera della trasparenza serve a tenere nascoste le motivazioni che stanno alla base della volontà di governo e maggioranza di visionare a tutti i costi verbali la cui riservatezza è prevista dalla legge. E’ il senso del ragionamento svolto dal segretario del Pdcs Giancarlo Venturini nel suo intervento sul comma dedicato alla giustizia: “Probabilmente è necessario nominare un nuovo commissario della legge ma ci vuole una relazione motivata del magistrato dirigente come del resto occorre che le relazioni sullo stato della giustizia che sono state già prodotte approdino in consiglio grande e generale come previsto dalla legge. Le leggi del resto vanno rispettate. Anche se c’è una maggioranza che pensa di essere Dio. Addirittura Morganti viene a dirci che abbiamo già il nome della persona che verrà incaricata quando siamo nella fase dell’avvio delle procedure.
Nemmeno sulla richiesta di visionare i verbali della commissione giustizia si sta rispettando la legge. Intanto si chiede di vedere verbali di ottobre e novembre quando la revoca del magistrato dirigente è avvenuta a marzo. Poi se l’avvocatura dello stato aveva necessità di vederli avrebbe potuto farne richiesta direttamente come fece Morsiani senza la pretesa dei consiglieri di visionarli.
E’ chiaro come la politica cerchi di mettere il naso nella giustizia sbandierando un falsa trasparenza visto che noi stiamo ancora aspettando di vedere la relazione fatta a suo tempo da Savorelli”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del consigliere del Pdcs Gatti: “Sono stato accusato di aver fatto un esposto al Consiglio d’Europa, pratica che oggi è oggetto della commissione di monitoraggio e che mi vedrò costretto ad integrare. Non è possibile che forti dei numeri si violi la legge. Serve una chiarezza che non c’è. Ho letto non sulla stampa ma su una sentenza che c’è un commissario della legge, il dott. Buriani, indagato. Lo scrive il giudice Esposito nella sua sentenza su un caso di ricusazione specicando come egli abbia ricevuto una comunicazione giudiziaria. Mi chiedo se alla luce di questo sia ancora nel consiglio giudiziario. Il Tribunale deve garantire tutti non solo qualcuno”.
Dura anche Denise Bronzetti: “Si vuole dimostrare a tutti i costi che l’ex magistrato dirigente Valeria Pierfelici è ‘matta’ e dà fastidio all’interno del Tribunale nella sua versione anche di giudice tanto che poi eventualmente ci inventiamo un sindacato nei suoi confronti perché da magistrato dirigente un sindacato non era possibile farlo? In Polonia hanno rimosso un magistrato perciò quel Paese è sotto procedura da parte degli organismi internazionali. E non era un magistrato dirigente! Qual è la legge che ha consentito la revoca?”.
La RepubblicaSM