San Marino. Gli Eccellentissimi Capitani Reggenti insieme alla Segreteria di Stato per l’Istruzione e Cultura e alla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente inaugurano il “Giardino delle Radici”

Dalla Terra, la forza di crescere uniti nella diversità

Nella mattinata odierna (24-3-2026) gli Ecc. mi Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, nel corso di una cerimonia avvenuta alla presenza di Autorità e di vertici delle Istituzioni coinvolte, hanno inaugurato a Fonte dell’Ovo, nel Castello di Città- Murata, il Giardino delle Radici, quale area verde tutelata che sorge a fianco del Museo della Civiltà Contadina, Casa Fabrica e che è collegato al perso dei Mulini.

Alla cerimonia inaugurale presenti il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Matteo Ciacci, il Capitano di Castello di Città Alberto Simoncini, il Direttore di Dipartimento per l’Istruzione e la Cultura Emanuele D’Amelio, il Dirigente dell’Azienda dei Lavori Pubblici Lucia Mazza, i Dirigenti Scolastici, i rappresentanti delle Istituzioni competenti, gli Insegnanti e gli alunni di una classe della Scuola dell’infanzia di Murata in rappresentanza di tutti gli studenti protagonisti della progettualità.

La scintilla di questa area verde tutelata si è innescata su volontà degli Ecc. mi Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, che, in occasione delle tradizionali visite prenatalizie alle Scuole, hanno scelto di donare un albero, parte delle diverse specie tutelate nel nostro Territorio, ad ogni Plesso scolastico.

Oggi, grazie all’operosità tra la Segreteria di Stato per l’Istruzione e Cultura, la Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente, l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, le Dirigenze Scolastiche e le Istituzioni competenti, gli alberi danno vita al Giardino delle Radici.

La cerimonia ha avuto solenne inizio con lo svelamento della targa incisa su pietra di San Marino su progetto dell’A.A.S.L.P., da parte della Reggenza, a seguire una rappresentanza dei bambini presenti, ha provveduto a posizionare alcune delle parole di auspicio e speranza formulate nel corso di laboratori svolti in classe durante il lavoro preparatorio all’evento.

Nella loro diversità, gli alberi germoglieranno insieme celebrando la crescita e la biodiversità come metafora della ricchezza umana. Questo luogo simbolico dove le radici scavano la terra e i rami crescono verticali in cielo, è un giovane Giardino che diventerà grande quando i giovani studenti protagonisti di questa progettualità saranno adulti.

L’auspicio è che questo pensiero possa servire a maturare la coscienza nei giovani affinché questo spazio diventi un luogo di incontro, di studio e di rispetto per la natura. Gli alberi, come hanno insegnato gli studenti attraverso i laboratori svolti nelle Scuole per dare concretezza a questa progettualità, sanno essere messaggeri di pace e di sostenibilità, ma rappresentano anche il legame con la nostra Terra perché senza radici non c’è storia, perché senza radici non c’è crescita.

Il Giardino delle Radici nasce come uno spazio sacro e vivo, dedicato a ciò che ci sostiene.

Ai giovani è affidato il Giardino delle Radici affinché siano i migliori custodi di questo emblema vivente della nostra identità e del nostro futuro.

Dichiarazioni:

Matteo Ciacci- Segretario di Stato per il Territorio:

 “Il Giardino delle Radici rappresenta una proiezione concreta del nostro impegno per la tutela del territorio e per la valorizzazione del patrimonio naturale della Repubblica. In questo luogo, ogni albero racconta una storia fatta di cura, collaborazione e visione condivisa. Le diverse specie qui presenti testimoniano la ricchezza della nostra biodiversità e ci ricordano quanto sia fondamentale preservarla per le generazioni future. 

Emanuele D’Amelio-Direttore Dipartimento Istruzione:

“Questo progetto nasce dall’unione preziosa tra le istituzioni e la scuola, alleata naturale nel seminare un senso di appartenenza fin dai più piccoli. Insieme alle radici di questi alberi, piantiamo oggi le “parole del cuore” dei nostri studenti, affinché natura e umanità crescano all’unisono”.

Alberto Simoncini – Capitano di Castello della Città di San Marino:

“Un sentito ringraziamento è stato rivolto alle Loro Eccellenze per aver fortemente voluto e sostenuto il progetto del “Giardino delle Radici”, iniziativa dal forte valore simbolico che rappresenta un legame concreto tra le istituzioni e le nuove generazioni. Il giardino, destinato a crescere nel tempo accanto alle piante già presenti, è pensato come uno spazio capace di svilupparsi e dare i suoi frutti, contribuendo alla creazione di un vero e proprio polmone verde per la comunità e per il Castello di San Marino.

San Marino, 24 marzo 2026/1725 d.F.R.