La settimana scorsa in aula consiliare il consigliere di Rete Marco Nicolini ha fatto un intervento con un elevato peso specifico e a nostro avviso davvero degno di nota del quale riportiamo larga parte avendo toccato con mano come egli abbia trattato un argomento di grande interesse tra i cittadini sammarinesi.
“Ricevo dalla stampa la notizia della partecipazione di San Marino al Global Compact a Marrakech, suppongo il segretario abbia in serbo un riferimento per l’aula che in ogni caso giungerebbe fuori tempo massimo. Sono convinto che la frequentazione di una conferenza di così alto livello dove nulla si è firmato ma dove grandi impegni per il futuro si sono presi necessitasse di un passaggio nel nostro Parlamento. Il tema immigrazione è sempre difficile e delicato da affrontare. A questo global compact gli Stati Uniti non hanno partecipato, l’Italia e la Svizzera hanno scelto di non partecipare affinché ai loro parlamenti siano dati i poteri di decidere se accogliere quanto dettato dal global compact. L’Italia ha fatto una scelta politica di peso rimarchevole con cui dovremo fare i conti, a vari step si è allontanata dagli alleati storici e si è avvicinata ai Paesi del gruppo Visegrad che detta delle linee pressoché contrarie a quelle europee in tema di migrazioni”. “Sono 244 milioni i migranti sparsi per il pianeta – ha ricordato – il 3,3% della popolazione mondiale. Dato che dà l’idea della grande tragedia umana che si consuma giornalmente”. Poi il consigliere Nicolini ha lanciato il monito che dopo il primo rischio legato a questo tema, ovvero la sopravvivenza di chi migra, c’è un secondo grande rischio che è quello della strumentalizzazione per fini politici che alimenta la guerra fra i ‘nuovi poveri’, i penultimi, e gli ultimi. Tutto mentre invece i ricchi resterebbero a guardare dal loggione.
Chi oggi ritiene che l’immigrazione selvaggia sia un male viene subito considerato un criminale mentre paradossalmente un criminale può contare di rifarsi una verginità da cherubino soltanto con un post a favore dei migranti.
“E’ basico non essere buoni e solidali ma apparire buoni e solidali”. “E così il nostro governo guidato da Ap e dalla succursale d’angolo di Civico 10 che rifiuta di sottoscrivere un odg che chiede di interessare i nostri canali diplomatici per la liberazione di decine di prigionieri politici in Turchia si trova però in prima linea in questa importante conferenza. Sulla questione migranti ci si deve confrontare con franchezza d’animo e onestà intellettuale. Mi pare che la parabola discendente di un partito che è fonte di ispirazione per il nostro governo, il Pd, abbia avuto proprio principio con la dogmatizzazione degli argomenti che non potevano essere messi in discussione ma andavano accolti integralmente senza se e senza ma. Una buona scuola per gli amici di Ssd che dai consiglieri ai semplici elettori prendono un po’ tutto a scatola chiusa facendosi fare la politica da altri. Il Pd muore perché ha girato le spalle alla propria base elettorale, ha servito con spirito da vassallo i diktat di chi domina la scena a Bruxelles senza cercare quella via di pacificazione e collaborazione senza la quale ogni politica di integrazione fallisce. L’odg di marzo aveva diviso il Paese, a Renzi faccio notare come stia avanzando unilateralmente, egli muove le pedine secondo un copione solipsista che noi dall’opposizione non possiamo che condannare, su tutti questa adesione all’ue fatta contro la volontà e all’oscuro del Pasee e ora la partecipazione al global compact caldeggiata unicamente dal lato di Ap del consiglio”. Poi rivolto a Renzi “Non vorrei che il suo destino seguisse quello del suo omonimo fiorentino catapultandola in un concentrico incubo di sconfitta elettorale e condannandola a breve alla realtà di capo dell’opposizione”.
Repubblica Sm