San Marino. Grazie agli emendamenti di Rete e Dc saranno rimborsati gli ex risparmiatori Smi

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C’è evidentemente chi addirittura a Consiglio sciolto ha continuato ad agire nella logica degli amici cui fare magari un favore e dei nemici giurati da colpire.
Fallisce però il piano di Rf, estremo e maldestro tentativo di infierire ancora sugli ex vertici di Asset Banca con un livoroso emendamento illustrato addirittura dall’ex dipendente dell’istituto Stefano Palmieri che l’Aula ha ignorato e respinto.

Salta il comma sulla presa d’atto dei giudici

A dare una risposta ai risparmiatori SMI, che avevano visto svanire ogni speranza di poter recuperare i propri soldi, sono stati due emendamenti presentati nella cornice dell’assestamento di bilancio da Rete e Dc che l’Aula ha votato ieri all’unanimità e che sono stati salutati da applausi in tribuna.

L’emendamento di Rete inizialmente prevedeva di trasformare gli oltre 6 milioni di risparmi investiti in Smi e poi spariti, in obbligazioni quinquennali in Carisp.

Si è invece trovato l’accordo per stabilire il generico diritto al rimborso che equipara quei risparmiatori a quelli delle recenti crisi bancarie, mentre la definizione delle modalità con le quali verranno rimborsati, sono state rimandate alla finanziaria 2020.

Il secondo emendamento, presentato dalla Dc, si pone anche il problema di frodi future ed estende la tutela ai risparmiatori che dovessero incappare in potenziali nuove crisi offrendo loro un riparo anche dai rischi legati ad archiviazioni e prescrizioni.

Un’operazione di equità e giustizia non a caso portata avanti da quelle forze che dalle fila della ormai ex opposizione si erano opposte strenuamente a operazioni che era del tutto prevedibile avrebbero colpito prima i risparmiatori e poi l’intera cittadinanza.

Da non dimenticare infine che una parte di quei risparmiatori, i titolari delle obbligazioni subordinate, Asset, attendono ancora una risposta.

Ma c’è evidentemente chi addirittura a Consiglio sciolto ha continuato ad agire nella logica degli amici cui fare magari un favore e dei nemici giurati da colpire. Fallisce però il piano di Rf, estremo e maldestro tentativo di infierire ancora sugli ex vertici di Asset Banca con un livoroso emendamento illustrato addirittura dall’ex dipendente dell’istituto Stefano Palmieri che l’Aula ha ignorato e respinto.

Evidente dunque quale fosse la priorità della solita forza politica in un clima dove tutte le altre hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo della tutela dei risparmiatori. Finisce così un Consiglio che ha dimostrato di non voler più prendere ordini da nessuno.

E salta il comma sulla presa d’atto dei giudici.

La RepubblicaSM

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