San Marino. i cittadini sono costretti ad una prolungata convivenza con immondizia, ratti e anche eternit

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Si sta parlando di ambiente in tutte le salse: dal green festival all’evento di ieri sera organizzato da Libera e condotto da Dario Vergassola. Non c’è dubbio che l’ambiente sia cool e che gli eventi sul tema diano una bella visibilità a chi li organizza. E tuttavia l’arma più potente resta l’esempio. Una mamma che in spiaggia predichi ai suoi bambini l’amore per il mare e i suoi abitanti rimanendo però comodamente seduta sulla battigia senza raccogliere i rifiuti che le stanno accanto, resterà sempre un passo indietro rispetto a quella disposta a interrompere il proprio racconto e a chinarsi a raccogliere quei rifiuti per gettarli nel bidone dell’indifferenziata. E cosa fa San Marino a parte belle chiacchiere? Se lo è chiesto più e più volte il sammarinese Marino Pelliccioni che anni fa ha denunciato la presenza di eternit su un terreno pubblico a Valdragone e che poi essendo tale denuncia caduta nel vuoto si è recato di persona presso l’ufficio prevenzione di Iss dove, ormai alcune settimane fa, dopo aver compilato un modulo, ha ricevuto la rassicurazione che si sarebbe provveduto con immediatezza alla bonifica dell’area. Che la segnalazione di Pelliccioni questa volta è andata a buon fine lo abbiamo ‘scoperto’ noi di Repubblica Sm rivolgendoci direttamente all’ufficio preposto. Da lì sarebbe infatti partita una nuova segnalazione, questa volta all’indirizzo dell’ufficio igiene urbana che a quanto pare però non si sarebbe ancora mosso. Ci vorranno tempi biblici? E non si tratta forse di una priorità? Se la denuncia avesse riguardato il terreno di un privato, quanto tempo avrebbe avuto per smaltire l’eternit senza incappare in una multa più che salata? Per la zona circostante il capannone ex Beccari a Fiorentino, infestata dai ratti e a rischio incendio a causa della massa di rifiuti che vi sono accatastati è stato detto che lo Stato non può intervenire nell’immediato per via dei sequestri e per via dei costi che si aggirerebbero attorno al milione di euro e dunque considerati proibitivi (in compenso però spenderemo quasi 600mila euro per il Natale delle Meraviglie!). Qui abbiamo una situazione dove non può esserci dubbio alcuno sulla competenza trovandosi l’eternit su un terreno pubblico ma dove ciononostante non si è ancora intervenuti. A questo punto ai sammarinesi non resta che attendere l’intervento di un deus ex machina che liberi come per magia il nostro territorio da ratti e rifiuti. E’ evidente tuttavia che non potrà farlo chi, non rinunciando alla ghiotta occasione di ritagliarsi una vetrina, ha pensato bene (e molto furbescamente) di travestirsi da esperto del settore. E’ tempo che quella dell’ambiente diventi una priorità assoluta e che a parte generiche dichiarazioni d’amore venga messo in campo anche qualcosa d’altro. Altrimenti quello Stato che ora dichiara di non poter sostenere determinati costi dovrà farsi carico di oneri sociali ben più alti perché non fa bene alla salute dei cittadini la prolungata convivenza con topi e immondizia.

Repubblica Sm

foto principale generica e d’archivio

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