San Marino. I lavori del Cgg 24 gennaio 2014. Seduta notturna

consiglioIn seduta notturna i lavori del Consiglio grande e generale riprendono dall’esame dell’odg di C10, Su e Rete  per istituire una commissione consiliare d’inchiesta, che viene respinto con 36 voti contrari e 11 favorevoli. 

Approvato a maggioranza, invece, il successivo odg presentato da alcuni consiglieri “per impegnare il governo a inserire nella prossima legge di Bilancio la parificazione della retribuzione per i lavori consiliari a prescindere dal settore di occupazione dei consiglieri”. Il testo, spiega il consigliere del Psd, Guerrino Zanotti, è stato integrato prevedendo di affrontare la questione entro il 30 giugno attraverso il nuovo regolamento consiliare. “Era infatti stato presentato prima della legge di Bilancio”.

Si passa poi al voto dell’ordine del giorno, concordato con tutti i partiti a parte Rete e letto in Aula dal consigliere Luca Beccari del Pdcs, che conclude il dibattito in merito all’integrazione all’Unione europea. L’odg passa a maggioranza.

Ultimo atto della seduta la ratifica di due decreti delegati. Quello sul “Compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Poste San Marino” passa a maggioranza. Il consigliere del Ps Paride Andreoli stigmatizza la differenza nelle indennità tra i consiglieri e altri funzionari pubblici. Una questione da affrontare, sottolinea, e con lui concorda Antonella Mularoni di Ap. 

L’altro decreto, “Disciplina degli oneri deducibili” previsti dalla riforma fiscale, viene ratificato con 29 voti favorevoli e 21 contrari. Vengono respinti tutti gli emendamenti presentati da Civico 10 per il “sostegno alle famiglie numerose”, per modificare alcune quote di deducibilità, per usare anche bancomat e carte di credito, per “semplificare la vita ai contribuenti”. Durante la discussione Valeria Ciavatta di Ap ricorda che, “non è chiarito nella legge, ma le passività deducibili che hanno un tetto massimo sono applicate non solo al titolare del reddito ma anche ai membri a carico. Occorre dare un segnale in favore della famiglia, visto che altri strumenti non sono stati utilizzati. Serve un’attenzione ulteriore e ci sono le garanzie che ci sarà”.

Con la ratifica del decreto termina la seduta.  

 

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