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  • San Marino. I Ris indagano sul Titano

    RISLa tentata rapina all’Asset Banca di Domagnano scomoda anche i Ris di Parma. Gli ‘scienziati’ dei carabinieri sono infatti sbarcati ieri sul Titano, insieme al magistrato riminese, Davide Ercolani. Accompagnati dal commissario della legge, Simon Luca Morsiani, e da rappresentanti della Gendarmia, si sono recati sul ‘luogo del delitto’, armati dell’ultimo ritrovato della tecnica: uno scanner tridimensionale. Tecnologia d’avanguardia per calcolare l’altezza esatta delle persone.
    O meglio del rapinatore che quel giorno era entrato in banca e che è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame, secondo cui mancava quella che avevano definito una «prova tecnica». Quella, appunto, che sono andati a cercare ieri i Ris di Parma che sono rimasti sul Titano per diverse ore. I risultati degli accertamenti arriveranno entro un mese, e faranno la differenza per l’uomo che viene considerato dagli inquirenti uno dei due autori dell’assalto.
    UNA tentata rapina che venne messa a segno alle otto di mattina, quando come ogni mattina un’impiegata della Asset era arrivata a bordo della sua 500. La donna era appena giunta all’ingresso dell’Istituto di credito, quando era stata aggredita alle spalle da due uomini. Uno era armato di pistola e l’aveva colpita con violenza alla testa. Sicuramente italiano, con il volto coperto e spinto da un’inutile ferocia. Puntandole l’arma addosso, l’avevano costretta a consegnare le chiavi della sua auto e ad accompagnarli al piano superiore, così da farli entrare nella banca ancora deserta. Ma non avevano fatto i conti con la bussola blindata: uno dei due era entrato con lei ma qualcosa era andato storto e il rapinatore era stato costretto a fare un passo indietro. La porta si era chiude, lei era dentro ma loro no, e con incredibile sangue freddo, la donna aveva fatto scattare l’allarme. A quel punto i banditi non avevano potuto fare altro che darsela a gambe, erano saliti sulla 500 dell’impiegata e spariti. Le indagini però hanno portate dritte a un 59enne di Bellaria che gli investigatori sono sicuri sia uno dei rapinatori. Il Resto del Carlino