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  • San Marino. IISA: Il consiglio direttivo esprime soddisfazione per i recenti interventi relativi alla dirigenza pubblica

    In data 23 gennaio u.s., si è riunito il Consiglio Direttivo della Sezione Nazionale della Repubblica di San Marino dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative (IISA) per la programmazione delle attività del corrente anno e per l’esame dei recenti interventi normativi ed organizzativi promossi dal Governo in materia di dirigenza pubblica. In particolare, il Consiglio Direttivo ha valutato i contenuti del Decreto Delegato 13 dicembre 2024 n.196 avente ad oggetto Norme transitorie per la gestione del personale dirigenziale nonché la recente delibera dell’On.le Congresso di Stato con la quale sono stati individuati gli Obiettivi Istituzionali Generali della dirigenza pubblica per l’anno 2025. In merito al Decreto Delegato n.196/2024, IISA esprime il proprio compiacimento per le novità ivi introdotte volte alla valorizzazione del ruolo dirigenziale nel Settore Pubblico Allargato ed al riconoscimento dell’esperienza maturata nel corso degli anni, con particolare riferimento alla possibilità di riassegnare il Dirigente cosiddetto “a tempo determinato” che abbia ottenuto la valutazione positiva della propria performance anche su posizioni differenti rispetto a quella oggetto dell’originario incarico, purché coerenti con i titoli e le professionalità possedute. Tale intervento, oltre a mitigare la disparità di trattamento esistente fra Dirigenti incaricati su Uffici per i quali sia previsto l’obbligo di rotazione – e, quindi, con durata massima di nove anni consecutivi dell’incarico dirigenziale – e Dirigenti in servizio su Unità Organizzative ove tale obbligo non sia previsto, si colloca nel solco della creazione di una “classe dirigenziale” più stabile, così come previsto, peraltro, dal Programma di Governo per la corrente XXXI Legislatura. Il Dirigente pubblico con valutazione positiva, grazie al nuovo decreto delegato, potrà, quindi, al termine del contratto, di norma, triennale essere riconfermato nella medesima posizione oppure, specie nei casi in cui abbia raggiunto il periodo massimo novennale di permanenza nell’incarico, essere riassegnato su altra posizione vacante di pari o superiore rilievo gestionale ed economico, analogamente a quanto già avviene per la Dirigenza Medica dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Pur evidenziando come il Decreto Delegato n.196/2024 costituisca un passaggio significativo, il Consiglio Direttivo ha condiviso la necessità di riaffermare l’esigenza di addivenire ad una riforma complessiva della Dirigenza Pubblica che colmi le lacune ed incongruità tuttora esistenti nel quadro normativo, perseguendo la creazione di un vero e proprio Profilo di Ruolo dirigenziale da coprirsi a tempo indeterminato, fatti salvi il licenziamento disciplinare e gli interventi legati alle cattive performance. Il consolidamento di una dirigenza qualificata, caratterizzata da comprovata esperienza e professionalità, rappresenta uno degli obiettivi fondamentali perseguiti dall’Associazione; in questo senso il Consiglio Direttivo ha già illustrato alla Segreteria di Stato per gli Affari Interni, Funzione Pubblica ed alla Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio, nel corso di un incontro tenutosi lo scorso anno, un proprio progetto di legge di complessiva riorganizzazione della normativa in materia di dirigenza. Tale progetto sarà trasmesso, a breve, al Governo ed a tutti i Gruppi Consiliari. I membri del Consiglio Direttivo hanno, inoltre, espresso il proprio apprezzamento per il coinvolgimento di IISA, da parte della Segreteria di Stato per gli Affari Interni, Funzione Pubblica, nella fase di elaborazione e definizione degli Obiettivi Istituzionali Generali della dirigenza pubblica per l’anno 2025. Il confronto, effettuato preliminarmente al perfezionamento della delibera congressuale, ha consentito a IISA di avanzare proposte, poi, accolte dalla Segreteria di Stato in uno spirito di piena disponibilità e collaborazione. Il Consiglio Direttivo auspica che tale modalità di confronto aperto e dialettico con il Governo e la Classe Politica possa proseguire ed approfondirsi con riferimento a tutti gli aspetti inerenti alla gestione del rapporto di lavoro, alla valutazione dell’azione amministrativo-gestionale nonché alle problematiche connesse allo stato ed alla funzione strategica del Dirigente Pubblico.