Cari Lettori, ormai ci siamo.
Domenica si vota.
Non è una semplice tornata elettorale, come va, va, tanto il sistema è solido e un po tutti si sono alternati al potere.
Il Sistema è vicino al tracollo.
Questa volta può essere l’ultima di San Marino piccolo stato indipendente.
Questa volta non c’è in gioco una politica piuttosto che un’altra, c’è in gioco il destino del Paese e con lui, il destino di tutti noi, vecchi, giovani e bambini.
Non è una iperbole, è la pura verità.
se la posta in gioco è veramente questa, non si può sbagliare.
Se la posta in gioco è questa, bisogna votare persone competenti e credibili.
Se la posta in gioco è questa, non si può votare un partito perché lo faceva il nostro bisnonno, non si può votare un candidato insignificante perché è nostro amico o parente.
Se la posta in gioco è questa, bisogna essere certi che le maggioranze che si formeranno siano convergenti sulle cose da fare e determinate a prendere decisioni coraggiose.
Quindi scegliere con la testa.
A mio avviso c’è un altro elemento discriminante: chi ha sgovernato negli ultimi tre drammatici anni, deve andare a casa.
Un Governo incapace ed asservito a poteri oscuri, che ha peggiorato l’intera situazione del Paese, che ha difeso con l’arroganza e con i vecchi mezzi dell’occupazione del potere (Repubblica Futura in primis) scelte vergognose e scellerate; una minoranza-maggioranza assolutamente muta e prona di fronte ai provvedimenti più vergognosi e scandalosi, solo preoccupata di poter continuare. anche contro il Paese (due scioperi generali ) e contro i suoi cittadini, spesso se non unicamente per difendere le piccole grandi prebende di personaggi promossi a classe dirigente ma in realtà senza arte ne parte.
Noi elettori questo ce lo dobbiamo ricordare.
Chi deciderà di continuare a votare Repubblica Futura al governo ininterrottamente dal 2004, o il Frankenstein Libera, frutto dell’assembramento di pezzi di cadavere di SSD e di Civico 10 – nel frattempo defunti, deve sapere che aiuterà chi, per la prima volta, non ha semplicemente rubato o rubacchiato, e ce ne sono stati tanti e praticamente in tutti i partiti, ma chi ha messo in pericolo la sopravvivenza stessa della Repubblica: questo non era mai successo.
Sgombrato il campo da chi non si può assolutamente votare, è decisamente più agevole indicare chi votare.
Democrazia Cristiana, Rete, Noi per San Marino.
Cercare nelle rispettive liste le persone – come si diceva – competenti e credibili. Non è che si possono fare gli scarti grassi ma qualcuno c’è.
Noi elettori non solo abbiamo il diritto-dovere di individuarli e seguirli – se eletti- nelle loro performances politiche e magari istituzionali.
Noi elettori abbiamo altresì il diritto-dovere non solo di scegliere i meno peggio ma anche di determinare con il nostro voto un risultato equilibrato ed utile a costruire una coalizione operante e determinata.
Troppa Rete è pericolosa perché finora avvezza a criticare ma non a costruire: non è il caso di ripetere le disavventure dei 5 Stelle in Italia.
Troppa D.C. ci ricorda un passato che è bene non ritorni.
Troppo NOI per San Marino è improbabile mentre è sicuramente utile la presenza – pur così ibrida – di una forza laica e riformista.
Vi saluto e, come si diceva una volta: “VOTATE BENE!”
Dario Manzaroli