San Marino. Il commento: “La Verità fa male a Renzi”

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Abbiamo un obbligo preciso: quello di monitorare i contenuti e gli eventuali limiti delle dichiarazioni del Segretario Renzi che prima dice una cosa e poi decide di ritrattare perché smentito dalle persone che aveva chiamato in causa. Dice il Segretario, intervenendo per la seconda volta sul medesimo argomento, di aver affermato in entrambi i casi le stesse cose, ovvero di non aver riferito nulla di diverso da quanto detto dal consulente di Bcsm Sandro Gozi. E così avevamo tutti mal compreso le parole del Segretario Renzi che ci era parso volesse attribuire la paternità e l’intera genesi della consulenza a Gozi (quella famosa da 220mila euro) alla sola Bcsm? Lui sembra esserne sicuro tanto che per provarlo anche a se stesso ha annunciato in aula consiliare di aver chiesto le registrazioni del riferimento incriminato. Frattanto a noi modesti osservatori rileggendo i verbali della Dire – che non ci risulta siano stati messi in discussione – pare di non rilevare alcuna coincidenza tra le due versioni.
“Quindi – è scritto nel report della Dire – (il Segretario Renzi ndr) sottolinea la stima da sempre riposta nei confronti dell’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio e chiarisce che al governo non spetta fare valutazioni “sull’opportunità o meno di questa consulenza e sulla bontà o meno del lavoro svolto”.
Non spendiamo dunque altre parole sulla vicenda visto che la verità non ha bisogno di avvocati difensori. C’è invece un intero Paese che aspetta da tempo che qualcuno lo difenda dai vari assalti alla diligenza. Chi fin qui non ha visto ciò che stava accadendo, chi ancora fa finta che non sia successo nulla, chi dice prima una cosa e poi un’altra non ha evidentemente le carte in regola per poterlo fare.

Repubblica Sm

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