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Già da tempo ho posto il problema dell’invecchiamento della popolazione con la conseguente necessità di maggiore cura e assistenza.
Ritengo che il condominio sociale possa essere una soluzione per le persone anziane che sono ancora autonome e autosufficienti ma vogliono sentirsi meno sole e protette. Mi riferisco ad un grande immobile da ristrutturare o costruire, con servizi dedicati di assistenza h.24, di spesa a domicilio, di ambulatorio medico, di palestra, di lavanderia, di sala ricreativa per la socializzazione, di portineria con una persona fissa per ogni evenienza, di bilocali o trilocali con pulsanti di allarme, a locazione contenuta. Si potrebbe pensare anche a convenzioni tra l’ISS e i proprietari di immobili che verrebbero lasciati per trasferirsi. L’accesso si potrebbe regolamentare con una apposita graduatoria da formare sulla base di chiari e precisi criteri.
Nell’ambito di una politica per la famiglia, per gli anziani in particolare, penso che sia opportuno varare questo progetto sociale e nel contempo aumentare i posti nell’attuale residenza della Fiorina in base alle necessità rilevate. E’ assurdo che i nostri anziani siano costretti a emigrare in Italia per avere un posto in casa di riposo. Ancora più assurdo è che i coniugi si debbano separare in due diverse residenze causando forti sofferenze.
Ancora una volta insisto e chiedo che si elabori un Piano per gli anziani che sono sempre più numerosi e meritano rispetto.
Emilio Della Balda