San Marino. Il Consiglio torna in aula stamattina con il progetto di legge sulla cittadinanza in seconda lettura. Scontato l’esito.

Il Consiglio Grande e Generale è tornato in Aula in mattinata e ha ripreso il dossier sulla cittadinanza per naturalizzazione, in seconda lettura. Il punto è chiaro: eliminare l’obbligo di rinunciare alla cittadinanza d’origine per ottenere quella sammarinese.

Ieri il confronto era stato ampio, a tratti anche tecnico. Relazione unitaria, sì. Ma non unanimità politica. Alcuni gruppi hanno messo sul tavolo dubbi e distinguo, soprattutto sul profilo identitario e sull’equilibrio tra apertura e tutela dell’ordinamento. Il tema non è solo giuridico: è culturale e strategico.

Prima ancora, l’Aula aveva ratificato – con 31 voti favorevoli e un non votante – l’accordo per lo stabilimento delle relazioni diplomatiche con lo Stato di Palestina. Un passaggio formale, ma politicamente significativo, inserito nel quadro della proiezione internazionale della Repubblica.

La seduta prosegue con un clima meno rituale del solito. Sul dossier cittadinanza, il confronto resta aperto. E non è solo una questione di tecnica legislativa. È una scelta di sistema.