Ieri sera, giorno 4 febbraio, abbiamo assistito all’ennesima prova di mediocrità politica (tranne rara eccezione), andata in onda nel programma “Viceversa”, trasmesso dalla nostra rete pubblica.
Gli autori si sono ben guardati dal leggere e specificare i motivi del nostro rifiuto alla partecipazione, inviati per tempo alla redazione. E’ vero, ci avevano invitato. Ma a cosa serve un invito se le decisioni sono state già prese e votate all’unanimità? Naturalmente il programma è stato incentrato sulla falsa riga del buonismo e pietismo. Tutto ok – e chi secondo voi non sarebbe d’accordo?
E chi secondo voi non sarebbe d’accordo all’accoglienza di bambini anche in numero maggiore di 30? O persone che scappano dalla guerra- anche se in questo caso i profughi sembrano già al sicuro in Europa, assistiti da personale addestrato e con esperienza di gestione e trattamento di eventi post traumatici?
Finiamola con balletti ipocriti ed accuse false. L’uso delle etichette di xenofobia e razzismo servono solo a nascondere le vostre inadeguatezze alla gestione dei problemi, perché cari signori, proprio di questo si tratta.
La superficialità dimostrata, fa capire chiaramente che nessuno di voi ha valutato appieno i potenziali pericoli che determinate “accoglienze” possono comportare. E se le denunce fatte dal Comitato Pro San Marino sono servite a far riflettere alcuni, beh, ne siamo contenti. Noi non siamo esponenti del Terzo Reich.
Cari signori giù la maschera, avete fatto un copia/ incolla con il DL per l’Ucraina, ma avete sbagliato a fare un copia/incolla anche sulla tipologia dei profughi. Non avete considerato tutte le implicazioni che andavano analizzate.
Nella trasmissione abbiamo sentito un esponente politico affermare che i bambini sarebbero stati inseriti all’interno delle scuole di Montegiardino. BENE. Forse l’esponente è più informato di noi sulla padronanza della lingua italiana da parte dei profughi e sulla loro conoscenza della Divina Commedia, ma per noi risulta ancora un ostacolo non analizzato e risolto, al pari di quello sanitario o alimentare.
Il timore espresso dal Comitato e da tanti cittadini, non sta’ nell’accoglienza in sé – se temporanea e limitata nei numeri -. Il rischio si annida su potenziali radicamenti culturali e religiosi che causano tanti problemi in Europa, di cui tutti siamo a conoscenza e per questo non serve ripeterli, basterebbe solo aprire un testo di storia del Medio Oriente.
Altra cosa è il rispetto del dialogo democratico. Un giorno un grande uomo disse:” mi batterò perché le tue idee, anche se contrarie alle mie, vengano espresse liberamente”. Sapete chi era? Era il Presidente Sandro Pertini, distante anni luce dal modello di politica nostrana.
Rita Mularoni
Portavoce Comitato PRO SAN MARINO












