San Marino, il Design in aiuto dei pazienti con Alzheimer: l’Ateneo a confronto con esperti e ISS

Progettare oggetti e soluzioni per migliorare la vita di chi soffre di Alzheimer. È questo l’obiettivo dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che lo scorso 12 marzo ha riunito accademici, medici e associazioni per ampliare una collaborazione biennale dedicata al sostegno dei malati e delle loro famiglie.

Come reso noto oggi dall’Ateneo sammarinese, la tavola rotonda si è svolta negli spazi dell’Antico Monastero di Santa Chiara. L’incontro ha permesso di gettare le basi per estendere le sinergie già attive sul territorio, in particolare quelle con l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e l’Associazione Sammarinese Patologie Invecchiamento Cerebrale (ASSPIC).

Tra i protagonisti del dibattito il docente del corso di laurea in Design, Giorgio Dall’Osso. “L’iniziativa”, ha spiegato il professore, “ci ha permesso di fare il punto su quanto fatto finora e capire quali sono gli ulteriori livelli di sviluppo che può raggiungere la collaborazione fra realtà che si occupano di ricerca, formazione, assistenza e altri tipi di supporto”.

All’evento hanno partecipato anche i docenti Daniela Maurer e Mirco Piccin, l’educatrice Mara Demurtas della cooperativa sociale Itaca, la direttrice di Neurologia dell’ISS Susanna Guttmann e la presidente dell’ASSPIC Arolda Ranocchini, a testimonianza di un approccio multidisciplinare al problema.

L’obiettivo finale è trasformare la Repubblica in un vero e proprio laboratorio per l’innovazione sociale e sanitaria. “Grazie al contesto ridotto”, ha concluso Dall’Osso, “il Titano può diventare un luogo privilegiato di sperimentazione nel quale elaborare e applicare progetti specifici che in collaborazione con i partner dell’Ateneo potranno concretizzarsi a beneficio di pazienti, famiglie e intere comunità”.