San Marino, 5 marzo 2026 – Questa mattina, nella cornice istituzionale di Palazzo Mercuri, i Segretari di Stato Alessandro Bevitori e Rossano Fabbri hanno dato ufficialmente il via al percorso che porterà, dal 9 all’11 marzo prossimi, alla celebrazione degli Stati Generali dell’Economia. Ovvero la posa della prima pietra di un cantiere di idee intitolato “Prospettive e sfide dell’economia del futuro”, volto a tracciare una rotta condivisa capace di portare il Paese fuori dalle secche dell’incertezza globale.
Il punto di partenza, come sottolineato con forza durante l’incontro con la stampa, è la solidità del nostro tessuto interno. I dati sull’occupazione, quelli dell’apertura di nuove aziende, parlano chiaro e consegnano l’immagine di una Repubblica vitale, ma che non può permettersi il lusso della staticità. In un momento storico segnato da venti di guerra e instabilità, San Marino sceglie di non restare a guardare. Il riferimento ai vari panel che animeranno la tre giorni – dalla transizione ecologica alla New Space Economy, passando per l’impatto dirompente dell’intelligenza artificiale – non è casuale: ogni sessione è stata pensata per rispondere alle onde d’urto che la geopolitica riversa quotidianamente sui mercati e sulla vita dei cittadini.
“Siamo di fronte a un bivio epocale e non vogliamo limitarci a subire il cambiamento, ma intendiamo governarlo con pragmatismo,” ha dichiarato il Segretario Bevitori. “L’obiettivo dichiarato è quello di metterci intorno a un tavolo per costruire un modello di occupazione che sia moderno, dignitoso e, soprattutto, capace di offrire ai nostri giovani ragioni concrete per restare e investire qui. Di pari passo, si punta a una semplificazione radicale e a un sostegno convinto alla ricerca tecnologica, elementi imprescindibili per rendere il sistema Paese competitivo a livello globale”.
Secondo il Segretario Fabbri “il tessuto industriale sammarinese possiede una reattività e una competenza che sono rare da riscontrare altrove; il nostro compito è fornire a queste eccellenze una ‘scossa’ di modernizzazione, abbattendo gli ostacoli burocratici e investendo con coraggio nelle nuove teconologie. Attraverso l’ottima sintonia instaruata all’interno di Palazzo Mercuri iniziamo a dare un volto nuovo e digitale alla nostra operatività, segnando il passo verso una Repubblica che sa farsi catalizzatrice di investimenti e innovazione”.
Durante la conferenza è stato inoltre mostrato in anteprima il brand “Palazzo Mercuri”, un logo che incarna la volontà di creare un catalizzatore unico per gli investimenti, un punto di riferimento dove l’innovazione trova casa. Sebbene i dettagli operativi e la mozione conclusiva verranno presentati ufficialmente durante la giornata finale al Centro Congressi Kursaal, il messaggio uscito oggi è inequivocabile: San Marino sta disegnando il proprio presente per garantire il proprio futuro. La tre giorni sarà dunque un laboratorio di visione collettiva, un acceleratore di sviluppo dove ogni contributo servirà a scrivere l’agenda economica dei prossimi anni, con la consapevolezza che il domani della Repubblica si decide adesso.
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