Le manovre partitocratiche in corso da tempo stanno entrando nel vivo e subiscono una accelerata in vista di elezioni anticipate ormai inevitabili.
La cricca non molla la presa sul governo servile e inetto dal quale ottiene favori e finanziamenti milionari. E’ dunque al lavoro per preparare un suo futuro governo con il fine di consolidare le sue enormi rendite di posizione. La cricca, approfittando dello squagliamento dell’opposizione e della debolezza dei partiti, gioca su diversi tavoli: governone, governo “riformista”, conferma governo conservatore.
Ha in mano una specie di lego per diverse soluzioni con preferenza per un governone dal quale siano esclusi i più radicali e i più incorruttibili che saranno relegati a testimoni, anche per loro responsabilità. Alcuni saranno tenuti al tavolo della torta per un certo percorso, ma poi saranno allontanati per lasciare solo i partiti a tagliare le fette di spettanza.
Per la cricca è importante mettere più gruppi possibile nel Grande Frullatore creando disorientamento e confusione, facendo in modo che non emerga un progetto per una nuova San Marino dalla quale sarebbe esclusa.
Intanto tira i fili dei riformisti (sic!), dei conservatori, degli affaristi, degli arrivisti, squalificando ogni giorno di più la politica partitocratica che galleggia sui penultimatum.
Poi al momento opportuno deciderà quale governo è più conveniente e più funzionale ai suoi interessi. Mentre lo Stato affonda la cricca la fa da padrona e si arricchisce senza sosta.
Emilio Della Balda