SAN MARINO. IL GREEN PASS SAMMARINESE AVRÀ VALENZA EUROPEA

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  • Tutta la documentazione richiesta da Bruxelles è stata fornita, a giorni il via libera definitivo che lo equiparerà in tutti i Paesi UE. Non corrisponde al vero che gli Stati membri UE non possano accettare green pass con vaccini non approvati EMA. San Marino è in fascia “A” e nessun certificato è richiesto per gli spostamenti in Italia.

    In attesa del via libera definitivo da parte dell’Unione Europea, il Governo di San Marino precisa che il Green Pass sammarinese sarà equiparato a quello di ogni cittadino europeo e non rappresenterà alcun ostacolo per la mobilità dei sammarinesi. Genererà inoltre un QR code “Universale”, leggibile da qualsiasi lettore di QR code, già utilizzato all’estero.

    Sorprendono le recenti dichiarazioni nelle quali si sostiene che un paese membro della UE non possa accettare green pass relativi a vaccini non approvati da EMA. Affermazioni che sono inesatte.

    Il regolamento Europeo prevede infatti che gli Stati membri, oltre ai vaccini riconosciuti dall’EMA e dalla WHO Emergency Use list, l’articolo 5, possano includere anche i vaccini riconosciuti dalle autorità nazionali di uno Stato membro ai sensi della Direttiva 2001/83/CE tra quelli che possono essere inseriti all’interno del certificato. Inoltre, l’articolo 8, comma 1, stabilisce che gli Stati membri possono rilasciare certificati di vaccinazione a persone vaccinate in Stati terzi, ma non sono tenuti a farlo se il vaccino utilizzato non è autorizzato sul proprio territorio. Il comma 4 stabilisce che se uno Stato membro accetta un certificato di vaccinazione di uno Stato terzo relativo a un determinato vaccino, deve accettare un certificato analogo emesso da un altro Stato membro. La stessa fattispecie è garantita per i certificati emessi da due Stati membri ai sensi dell’articolo 5.

    Ai fini turistici e di mobilità, dunque, non si tratta di riconoscere il vaccino – Ema o extra-Ema – ma di includere una più ampia gamma di vaccini nel Green Pass, come già avviene da parte di diversi paesi europei.

    In questo particolare momento di attenzione e focus sul Green Pass occorre ricordare che il ricorso al vaccino Spuntnik-V da parte di San Marino è stato determinato dai ritardi di consegna delle dosi Pfizer. Il Governo è fiero di aver reperito e usato un vaccino che ha permesso di evitare decessi, ricoveri in terapia intensiva, e di poter annoverare San Marino fra i primi Paesi liberati dal virus.

     “Noi – afferma il Congresso di Stato – non facciamo geopolitica con i vaccini ma lavoriamo per garantire la salute della nostra popolazione, anche in emergenza e anche di fronte ad accordi che non hanno prodotto gli effetti desiderati”.

    Il nuovo Decreto emesso ieri in Italia, introduce l’uso del Green Pass dal 6 agosto per l’ingresso in locali al chiuso. Si tratta di limitazioni imposte da un paese terzo, su cui non possiamo né intendiamo intervenire, ma il Governo sammarinese continuerà a dialogare con l’esecutivo italiano affinché l’uso di un vaccino non Ema, non sia un ostacolo per l’accesso dei sammarinesi a determinati servizi pubblici italiani.

    La mobilità da e per San Marino resta garantita dalla permanenza della nostra Repubblica in fascia “A” e quindi dall’esonero dall’obbligo di produzione di alcun certificato per gli spostamenti.